carpino

Alle porte della città di Vicenza, ai confini con i comuni di Creazzo e Monteviale, si trova un’area rurale superstite: la Carpaneda. L’area prende il nome dal carpino, l’albero la cui presenza la caratterizzava in tempi antichi. Oggi, a causa delle trasformazioni paesaggistiche avvenute nel corso dei decenni (l’eccessivo sfruttamento dei terreni agricoli e l’impermeabilizzazione dei suoli legata all’urbanizzazione) a Carpaneda non è rimasto un solo albero di carpino, e il suo nome rimane l’unica memoria dell’antico paesaggio. Il progetto CARPINO CARpaneda for Participation, InclusioN and Observation of biodiversity change ha l’obiettivo di avviare una campagna di citizen science per raccogliere prove dei cambiamenti della biodiversità nell’area, metterli in relazione con i cambiamenti climatici e preparare soluzioni basate sui fatti e resilienti, concentrandosi sull’area come caso di studio rappresentativo e motore di un possibile parco agricolo a Vicenza.

CARPINO CARpaneda for Participation, InclusioN and Observation of biodiversity change è co-finanziato nell’ambito del progetto IMPETUS, a sua volta finanziato dal programma dell’Unione Europea Horizon Europe e realizzato da King’s College London, Ars Electronica, EUSEA, Nesta, Science for Change, T6 Ecosystems srl, Zabala Innovation Consulting.
CARPINO CARpaneda for Participation, InclusioN and Observation of biodiversity change è realizzato da La Piccionaia in collaborazione con LIES Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale e VeZ Veneto Ecologia Z Generation, Scienza Radicata, Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani, Comunità Vicentina per l’Agrocologia, Asseblea Cascina Carpaneda Bene Comune.

Data di inizio: 17/06/2024
Data di fine: 17/01/2025
Finanziamento: € 20.000

IMPETUS supporta il progetto CARPINO. IMPETUS è finanziato dal programma dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe attraverso il contratto di finanziamento 101058677. I punti di vista e le opinioni espresse sono, comunque, esclusivamente quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o della European Research Executive Agency (REA). Nè l’Unione Europea nè l’autorità finanziatrice possono essere ritenuti responsabili per questi.

progetto

Il progetto si concentra sull’area rurale superstite di Carpaneda, situata nell’area periurbana occidentale della città di Vicenza (Veneto, Italia). Comprende un bosco urbano di pianura di circa 7 ettari piantato dal Comune nel 2009; diverse centinaia di ettari di terreni agricoli; una piccola area residenziale che ospita, tra le abitazioni, una casa colonica pubblica abbandonata. D’altra parte, è assediata dall’area industriale ed è stata interessata da una forte urbanizzazione. Le conseguenze – inquinamento delle acque (PFAS), dell’aria e del suolo e perdita di servizi ecosistemici – hanno appena iniziato a colpire l’area forestale e i terreni agricoli limitrofi, sovrapponendosi a una situazione nazionale e locale già preoccupante (il Veneto è una delle aree più inquinate d’Europa).

L’area di Carpaneda mostra su scala locale ciò che sta accadendo a livello globale: è una zona fortemente antropizzata, colpita dall’espansione urbana e dall’inquinamento da PFAS, e caratterizzata principalmente da un’agricoltura intensiva. Tuttavia, negli ultimi anni, grazie a un progetto di riforestazione, alla conversione di alcune aziende agricole alla produzione biologica e all’attivismo della società civile sulla conversione agroecologica dei sistemi agroalimentari, l’area sta vivendo una nuova stagione che potrebbe portare a un’inversione di tendenza. Il progetto si propone di sfruttare questa opportunità per avvicinare cittadini, scienziati e decisori politici, attraverso un approccio multidisciplinare alla citizen science che coinvolge scienze sociali, biofisica e scienze ambientali, ricerca artistica.

CARPINO CARpaneda for Participation, Inclusion and ObservatioN of biodiversity change ha l’obiettivo di  coinvolgere cittadini e scienziati nello studio dell’area di Carpaneda, per la sua tutela e valorizzazione in vista di una cintura verde urbana e di un possibile parco agricolo per la città.

Il progetto contribuisce al SDG 11, affrontando il tema della resilienza climatica e dell’inclusione dei gruppi vulnerabili nel contesto urbano, nell’ottica di un Green Deal europeo inclusivo a livello locale. Da un lato, affronta la mancanza di dati esistenti sulle componenti ambientali (suolo, acqua) e sui cambiamenti della biodiversità a Carpaneda, insieme alla creazione di una mappa dei cambiamenti sociali e culturali nell’area: questo supporterà gli attivisti locali (CVA, LSRBU, CCBC) nel loro dialogo con le istituzioni locali (intrapreso dal 2019 e supportato da La Piccionaia) per identificare le strategie per proteggere l’area (gestire i terreni rurali pubblici rimanenti e la fattoria, creare un hub educativo e sperimentale di agroecologia). D’altra parte, il processo sarà condotto in modo inclusivo per aumentare il coinvolgimento dei cittadini e fornire ai gruppi vulnerabili ed emarginati nuove opportunità, promuovendo così la giustizia sociale e la coesione.

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laboratori

CARPINO realizza tre diversi laboratori di citizen science, per coinvolgere i cittadini-scienziati attraverso linguaggi diversi.

  • SCIENCE CAMP, a cura di Scienza Radicata

Un campo scientifico di 3 giorni per 25 partecipanti che comprende una formazione sulla citizen science e sui metodi di divulgazione, sessioni di valutazione della qualità del suolo e dell’acqua a Carpeneda, una sessione di indagine BioBlitz per identificare le specie vegetali chiave.

  • SCUOLA DI STORIA ORALE, in collaborazione con AISO Associazione Italiana di Storia Orale

Un laboratorio di 3 giorni per 25 partecipanti che comprende una esplorazione geografica dell’area di Carpaneda, una formazione sui metodi di storia orale; una campagna di interviste (audio e video) a 10 abitanti sulle loro storie di vita, sulla biodiversità, sull’agricoltura e sui cambiamenti del paesaggio, ed eventi conviviali e di scambio aperti a tutta la cittadinanza.

  • LABORATORIO ARTISTICO, a cura de La Piccionaia

Un laboratorio artistico di 3 giorni per 15 partecipanti, per esplorare il rapporto uomo-natura nell’area, attraverso l’abitare l’area stessa e la guida ideale di pensatori di rilievo (ad esempio Gilles Clement), per un percorso artistico e creativo collettivo.

Il link per iscriversi ai laboratori è in arrivo.

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