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Forum Infestare / 2^ tappa

teatro campestre

con Elisabetta Granara, Giancarlo Mariottini, Carlo Strazza
e gli esperti Claudio Mistura (architetto e paesaggista), Francesca Fontana (biologa e insegnante), Davide Primucci (agronomo

nell’ambito del progetto CAPPERI Common Agricultural Policies Peer Education Resources in Italy
finanziato dal programma dell’Unione Europea IMCAP
realizzato da ALDA, La Piccionaia, Replay Network, CESIE, IRS, ISBEM.

"Intorno alla reggia cominciò allora a crescere una macchia di rovi, che ogni anno diventava più alta, e alla fine abbracciò tutto il castello, e tanto vi crebbe sopra, che non se ne vedeva più nulla, neppure la banderuola sul tetto. "

Fratelli Grimm, Fiordirovo

I rampicanti fuori in giardino / sono cresciuti a dismisura / delle finestre a pian terreno / non è rimasta neanche una fessura / e nei cassetti pieni di insetti / sogno un ragazzo che mi porti via di qua.

Elisabetta Granara, La regina della Pet Therapy

Una tavola rotonda partecipata sul tema del rapporto tra l’uomo e l’incolto, che sbarca a Vicenza dopo la prima tappa di Genova. Infestare ha l’obiettivo di incontrare con professionisti di diversi campi, dalla botanica all’architettura, dall’edilizia alla progettazione di giardini, alle demolizioni controllate, per raccogliere spunti e materiali utili alla scrittura drammaturgica di uno spettacolo teatrale. Elisabetta Granara, regista e autrice, con Giancarlo Mariottini e Carlo Strazza, conducono la conversazione ponendo domande e offrendo spunti utili ad animare l’incontro, a partire dalla favola di Fiordirovo. Nella fiaba dei Fratelli Grimm, una fanciulla resta imprigionata in un edificio abbandonato dove i rovi sono cresciuti fino a rendere impossibile l’accesso. Il castello di questa storia fa pensare ai tanti luoghi che, in piccoli paesi e grandi città, sono contraddistinti con il termine “degrado”. In quella condizione di abbandono, però, la natura apre una breccia e si riappropria degli spazi, fino a riconquistarli e a riportarli a uno stato originario di vitalità incontrollata in cui l’uomo non può più trovare posto. Infestare pone una domanda: in un’epoca in cui il benessere della Terra è messo in pericolo dalle scelte umane, non sono forse quei luoghi di “degrado” dei piccoli nuclei di risurrezione e di speranza?

“Prima che la pandemia arrivasse a rimescolarmi le carte, ho immaginato la storia di una ragazza che si intrufola in una vecchia villa in disuso e, per una coincidenza botanico-climatica, resta intrappolata dai rampicanti del giardino, provocando nella sua famiglia una complicata querelle tra questioni di eredità, ditte di demolizioni, giardinieri paesaggisti eccetera. Prendo atto che il calo demografico e l’incapacità economica della mia generazione contribuiranno a decretare la fine di certe case di famiglia scomode e distrutte dal tempo. Immagino che ai miei figli verranno i nervi quando le erediteranno. Mi auguro che la natura si riprenda tutto. Mi chiedo se c’è un modo per accelerare questo processo, se la botanica abbia la pianta giusta, se l’architettura ci abbia già pensato. Ho letto tanti libri per cercare risposte, perché non mi piace parlare di cose che non so, ma non è bastato. Vorrei parlarne ancora con chi sa di più, fare delle domande, ragionarci con altri. La mia compagnia si chiama ancora Gruppo di Teatro Campestre, perché l’arte è un’esperienza da fare in “gruppo”, in “compagnia”. E in posti belli. Io e i miei amici Giancarlo Mariottini e Carlo Strazza proponiamo quindi una festicciola con professionisti di diversi campi – architetti, giardinieri, botanici, demolitori, esperti di land art -, e magari con qualche spettatore appassionato di storie, in cui noi poniamo loro delle domande. Tra una domanda e l’altra, letture e estratti di testi che abbiamo incontrato e che stiamo scrivendo, con l’obiettivo di scrivere uno spettacolo nuovo, dal titolo il via di definizione. Chi ci sta?”

Elisabetta Granara

 

 

Realizzato nell’ambito del progetto CAPPERI Common Agricultural Policy Peer Education Resources in Italy, co-finanziato dal programma dell’Unione Europea IMCAP (Information Measures relating to the Common Agricultural Policy Programme) e realizzato da ALDA Associazione Europea per la democrazia locale (capofila) insieme a La PiccionaiaIRS – Istituto per la Ricerca SocialeReplay NetworkISBEM – Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo e CESIE – Centro Studi e Iniziative Europeo.

L’iniziativa è anche parte del progetto VANGA Vicenza per l’Ambiente. Nuove Generazioni in Azione, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariverona (bando FORMAT 2022, inserito nell’Obiettivo Strategico 1. Protezione, Cura dell’Ambiente e Valorizzazione dei Territori, e finalizzato a sostenere percorsi strutturati di sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolti alle giovani e giovanissime generazioni) da La Piccionaia (capofila) con i partner ALDA Associazione Europea per la Democrazia Locale, LIES Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale, RiverLand asd, Equistiamo Aps, LAboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani, Comunità Vicentina per l’Agroecologia, 100 orti, A Regola d’Orto, Comune di Vicenza.