La Piccionaia S.C.S. – info@piccionaia.it - Sede legale Piazza Insurrezione 10 – 35139 Padova | Sede operativa Stradella Piancoli 6 – 36100 Vicenza - P.I. 00345390249 - REA: PD–442747 - Cap. Soc. € 43.669,24

Terrestri all’Astra: il ritorno di Mario Perrotta a Vicenza Con Dei figli termina il viaggio sulla triade familiare

Lo spettacolo con la consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati chiude la trilogia “In nome del padre, della madre, dei figli”.

Lo sguardo sul presente del grande nome del teatro italiano indaga quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie millennial.

(Vicenza, 11.03.2022)

“Una casa che è limbo, che è purgatorio, per chiunque vi passi ad abitare. Vite in transito che sostano il tempo necessario – un giorno o anche una vita – pagano un affitto irrisorio e in nero e questo li lascia liberi di scegliere quanto stare, quando andare. Solo uno sosta lì da sempre: Gaetano, il titolare dell’affitto. Al momento, le vite in casa sono quattro”. Il nuovo lavoro di Mario Perrotta realizzato con la consulenza drammaturgica di Massimo Recalcati dal titolo Dei Figli, in scena venerdì 18 marzo 2022 alle 21 al Teatro Astra di Vicenza conclude la trilogia “In nome del padre, della madre, dei figli”.

La coproduzione del Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Sipario Toscana, La Piccionaia Centro di produzione teatrale e Permàr prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio: “Non tutti, per fortuna, e non in ogni parte del mondo. Ma in Italia sì, e sono tanti”, commenta l’attore, drammaturgo e regista pugliese tre volte Premio Ubu. “Vediamo tutti gli ambienti come se i muri fossero trasparenti. La casa è fluida, come le vite che vi abitano. Le uniche certezze sono quattro monitor di design, bianchi, come enormi smartphone. Su ognuno di essi stanziano, incombenti, le famiglie di origine degli abitanti: genitori, sorelle, cugini…13 personaggi per un intreccio amaramente comico, un avvitamento senza fine di esistenze a rischio, imbrigliate come sono nel riflettere su se stesse”.

Lo spettacolo di Mario Perrotta nell’ambito della rassegna Terrestri, la stagione del contemporaneo al Teatro Astra curata dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero della cultura e della Regione del Veneto, propone una lettura possibile di un fenomeno tutto contemporaneo: a che età si smette di essere figlio? A diciotto anni? A venti? A venticinque, a trenta? Quando? Quando è che si va via di casa e si guarda il mondo? Il grande nome del teatro italiano con Luigi Bignone, Dalila Cozzolino, Matteo Ippolito e – in video – Arturo Cirillo, Alessandro Mor, Marta Pizzigallo, Paola Roscioli, Maria Grazia Solano e la collaborazione alla produzione del Comune di Grosseto e Teatro Cristallo di Bolzano, si interroga supportato dal contributo del famoso psicoanalista: “Una delle grandi mutazioni antropologiche del nostro tempo riguarda la cronicizzazione dell’adolescenza. Se prima la giovinezza era legata alla pubertà e si concludeva con la fine dell’adolescenza, oggi l’adolescenza non è più il riflesso psicologico della “tempesta” psicosessuale della pubertà bensì una condizione di vita perpetua che tende a cronicizzarsi”, spiega Massimo Recalcati. “Quando questo accade in primo piano è la difficoltà del figlio di accettare la separazione dai genitori per riconoscersi e viversi come adulto. L’adolescenza perpetua impedisce infatti al figlio di divenire uomo assumendo le conseguenze dei propri atti anziché colpevolizzare il mondo degli adulti identificandosi nel ruolo della vittima tanto innocente quanto inconsolabile. Il nuovo spettacolo di Mario Perrotta indaga queste e altre sfumature dell’esser figlio sine die, senza però dimenticare la forza, lo splendore e l’audacia straordinaria della giovinezza”, conclude Recalcati.

Un tema senz’altro di interesse anche per gli spettatori curiosi di Astraclub, che di volta in volta si ritrovano ad approfondire in un percorso guidato le suggestioni create dalle rappresentazioni in programma. Un confronto sempre ricco di spunti, per mantenere vivo il rapporto con il pubblico, in un dialogo costante, obiettivo da sempre al centro delle proposte di La Piccionaia.

I biglietti sono in vendita al costo di 15 euro per l’intero, 12 euro per il ridotto, 10 euro per i gruppi con minimo dieci persone e 7 euro per gli studenti in possesso della nuova Vi – University card (attivabile gratuitamente in 48 ore dalla richiesta online).

Informazioni per il pubblico

Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it.

A disposizione del pubblico il parcheggio del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito http://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto.

Per accedere al teatro è obbligatorio, per i maggiori di 12 anni, esibire il Super Green Pass. A partire dai 6 anni è obbligatorio indossare una mascherina di protezione FFP2, durante tutta la permanenza all’interno dello spazio del teatro.

Ufficio Stampa

Elena Guzzonato
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
+39 333 2402715 – press@piccionaia.org

materiali per la stampa

I materiali per la stampa sono scaricabili al link Google Drive
(https://drive.google.com/drive/folders/1vvbL4H0M-LogYPoilLbhPmLCtAfnjEPW?usp=sharing)

Video del trailer su YouTube: https://youtu.be/GdU42Bkuta0