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Intorno al 2020, i gruppi informali Comunità Vicentina per l’Agroecologia e Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani iniziano a rivendicare pubblicamente il riconoscimento dell’area di Carpaneda, e in particolare della casa rurale, come bene comune da riscoprire e aprire alla cittadinanza. All’epoca quest’area verde, incastonata tra zona industriale, quartieri periferici di Vicenza e la campagna di Creazzo e Monteviale, era quasi del tutto sconosciuta e lasciata nell’abbandono.
Tra il 2021 e il 2023, nell’ambito del progetto CAPPERI (Common Agricultural Policy Peer Education Resources in Italy) e V.A.N.G.A. (Vicenza per l’Ambiente. Nuove Generazioni in Azione), La Piccionaia, insieme alla Comunità Vicentina per l’Agroecologia e al Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani e numerosi altri partner progettuali, anima l’area con attività culturali, laboratori e momenti di approfondimento, coinvolgendo gruppi locali, attivistə e residenti. Per la prima volta, studenti e docenti scoprono Carpaneda.
Nel 2022 prende il via il dialogo con il Comune di Vicenza. Le richieste dell’Assemblea sono chiare: sottrarre la casa rurale e il relativo ettaro di terreno dal piano delle vendite e avviare la co-progettazione di un Patto di collaborazione per la gestione condivisa dell’area.
La relazione si è gradualmente consolidata: la scrittura condivisa del documento è stata ultimata e il Patto sarà presto firmato.
Nel 2023 il Comune inaugura la nuova pista ciclo-pedonale che collega il quartiere Pomari al bosco di Carpaneda, un collegamento inedito tra la città e la campagna ad ovest di Vicenza, che la cittadinanza non ha tardato a percorrere e abitare.
Tra novembre 2023 e febbraio 2024 prendono il via le prime azioni agricole: la messa a dimora delle siepi campestri, la loro manutenzione, l’impostazione dei primi parcellari sperimentali.
L’impegno cresce, la comunità si organizza: nasce l’Assemblea Cascina Carpaneda Bene Comune e viene inaugurato il primo Ecofestival.
Ci troviamo oggi alla vigilia della firma del Patto di collaborazione per la gestione condivisa di Casa Carpaneda. Il Patto di collaborazione è uno strumento giuridico innovativo per che facilita la gestione condivisa dei beni comuni.
La prima edizione del Carpaneda Ecofestival ha preso vita in diversi luoghi della contrada: il B&B Nonna Amelia, l’azienda agricola 100Orti, la birreria Lucky Brews e l’azienda agricola A Regola d’Orto… spazi accoglienti, inesplorati, verdissimi. Ricchissimo di tavole rotonde, spettacoli, laboratori, proiezioni e pratiche agricole, l’Ecofestival 2023 ha offerto l’occasione per presentare alla cittadinanza il percorso di attivismo appena nato.
Nel 2024, con la seconda edizione del Carpaneda Ecofestival, varchiamo per la prima volta la soglia del prato adiacente alla Casa Carpaneda – uno dei primi risultati della collaborazione con il Comune – aprendo alla cittadinanza un ettaro di verde, insieme al bosco e alla contrada. La contrada si accende di incontri, laboratori e musica e la rete cresce: nuove associazioni, gruppi, espertə e ricercatorə, università, attivistə e artistə, uniti in uno scambio di conoscenze ed esperienze.
Grazie al progetto CARPINO (CARpaneda for Participation, InclusioN and Observation of biodiversity changes), scienza partecipata, o citizen science, e storia orale diventano le protagoniste di questa edizione: Carpaneda deriva da carpino, albero che un tempo caratterizzava l’area. Ma oggi, dove sono finiti i carpini? Come cambiano i paesaggi, e come possiamo studiarli insieme, dando il nostro contributo alla ricerca a fianco di espertə? Attraverso sopralluoghi, rilevamenti, interviste etnografiche e rielaborazioni artistiche, tre gruppi di cittadinə hanno studiato l’area e restituito pubblicamente i risultati. L’esperienza è diventata oggetto di una pubblicazione.
In questi anni si consolida anche la collaborazione con LIES Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale e con la redazione giovanile VeZ Veneto Ecologia Z Generation, che porta una prospettiva giovane, critica e impegnata alla visibilità delle iniziative.
Nel 2025 arriva la terza edizione. La rete si allarga e si evolve: le proposte culturali, agricole e di approfondimento sono più radicate, più ricche, più corali. Ogni realtà e persona coinvolta porta un contributo proprio – per far conoscere Carpaneda, per affrontare insieme temi urgenti: gli inquinamenti, le prospettive del lavoro agricolo oggi, le sfide della filiera agroalimentare, ma anche le possibilità di resistenza collettiva. E poi come creare nuovi paesaggi, come conoscere la terra e i luoghi per proteggerli e tenerli vivi, attraverso arti, cultura, teatro.
Carpaneda è il punto di partenza di una nuova prospettiva in città.
Un seme piantato in quest’area verde, quali frutti potrà dare?
Carpaneda deriva da carpino, l’albero che un tempo la caratterizzava. Quest’area rurale superstite, alle porte di Vicenza e ai confini con Creazzo e Monteviale, ha saputo resistere all’espansione urbana e riveste oggi un ruolo strategico per il riequilibrio ecologico del territorio. Oltre a un bosco di circa 7 ettari, la attraversa la roggia Dioma, elemento di pregio paesaggistico e importante corridoio ecologico che arricchisce la biodiversità e fornisce servizi ecosistemici grazie alle sue fasce arboree e arbustive ripariali.
Il bosco è stato messo a dimora nel 2009 dal Comune di Vicenza, con un finanziamento regionale, in corrispondenza di una cassa di espansione della Dioma per la mitigazione del rischio idraulico. Un intervento che ha ricreato un ambiente naturale armonizzato con il paesaggio della pianura veneta, terreni fertili, frutteti, vigneti, erbai, e in cui resistono ancora alcune opere idraulico-agrarie tipiche del paesaggio rurale fino alla seconda metà del Novecento.
Di fianco al bosco si trova un’antica casa rurale dell’Ottocento di proprietà comunale, pregiato esempio di architettura rurale, oggi in disuso. Dal 2020 è al centro di un percorso di attivismo sostenuto dall’Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune, che lavora per sviluppare una gestione condivisa tra Amministrazione e cittadinanza attraverso un Patto di collaborazione, per farne un punto di riferimento per l’educazione ambientale e agroecologica.
Tra Vicenza Ovest, la zona industriale, Monteviale e Creazzo, sempre più frazionata da infrastrutture e cementificazione, Carpaneda rimane un episodio verde in una pianura vicentina, veneta e padana sempre più urbanizzata. Un tratto resistente di campagna. Una memoria viva di paesaggio rurale.
Stiamo costruendo la quarta edizione dell’Ecofestival. Presto novità!
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Aperitivi, pranzi e cene (vegetariani e vegani) sono a cura della Piccola Osteria Itinerante: tradizione, semplicità e piccole produzioni locali su quattro ruote.
La Carpaneda – con il suo bosco, i terreni e la roggia Dioma – è un’area ricca di biodiversità. Per questo ti chiediamo ridurre al minimo l’impatto ambientale dei tuoi spostamenti: se puoi, vieni in bicicletta, in autobus, o condividi l’auto.
Carpaneda Ecofestival è un festival piccolo e leggero, impegnato nel rispettare l’ambiente naturale che lo ospita e nel garantire una fruizione degli spazi inclusiva e rispettosa di ogni persona.
Sostenibilità ambientale Fin dalla prima edizione, il festival è progettato per ridurre al minimo l’impatto ambientale: materiali riciclati, riduzione di rifiuti, energie rinnovabili, fornitori locali, cibo vegetariano e vegano con ingredienti locali e stagionali, uso limitato di materiale stampato. Svolgendosi in un bosco urbano e in un campo aperto, l’inquinamento acustico e luminoso è mantenuto a livelli minimi.
La Piccionaia sta inoltre sviluppando un percorso strutturato per adottare criteri di sostenibilità ambientale e sociale nella gestione degli eventi, prendendo come riferimento i Criteri Ambientali Minimi definiti dal Decreto Ministeriale n. 459 del 19 ottobre 2022.
Accessibilità La Piccionaia adotta misure per garantire il più possibile l’accesso a tuttə: persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, famiglie con bambini piccoli, anziani. Il punto di partenza è una descrizione accurata dei luoghi e degli eventi, così che ogni persona possa valutare la compatibilità con le proprie esigenze.