B come Bacchiglione – Sillabario dei fiumi vicentini

Laboratorio di teatro partecipato

conduzione e cura Carlo Presotto e Paola Rossi

Carlo Presotto e Paola Rossi orchestreranno per il secondo anno un coro civile in occasione della Giornata dei Fiumi 2026, per una narrazione sul Bacchiglione

Info e iscrizioni

> tre incontri lunedì 31 agosto, 7 e 21 settembre ore 19.30-22.30
Porto Burci / Teatro Astra
> restituzione finale domenica 27 settembre ore 16.00

quota di iscrizione € 30 (3 incontri + restituzione finale)

Ufficio Teatro Astra
ContrĂ  Barche 55 – Vicenza
tel. 0444 323725
info@teatroastra.it

aperto dal mercoledì al venerdì
10-13 15-17.45

Lo spettacolo

B come Bacchiglione sarà uno spettacolo corale che invita il pubblico a entrare dentro un fiume: nella sua storia, nelle sue voci, nelle sue ferite e nella sua ostinata vitalità. Attraverso un coro teatrale, il Bacchiglione prenderà forma come paesaggio costruito dagli esseri umani, come memoria viva del territorio vicentino e come presenza capace ancora oggi di interrogarci sul nostro rapporto con l’acqua.
Lo spettacolo attraverserà alcuni dei grandi temi custoditi dal fiume: la nascita del Bacchiglione dalle deviazioni e dalle trasformazioni dei corsi d’acqua, la storia idraulica del territorio, il legame fra città e campagna, la forza delle piene e delle alluvioni, ma anche la vita quotidiana lungo le rive, i mestieri, il nuoto, la pesca, le lavandaie, i barcaioli, i luoghi della memoria e dell’immaginario. Dai racconti sulle risorgive di Vivaro fino alla città di Vicenza, dalla Rotonda alla conca di Debba, il fiume apparirà come un archivio di storie, lavoro, desideri e conflitti.

Tra i nuclei più intensi della drammaturgia emergerà una domanda semplice e radicale: è vivo un fiume? Il testo metterà al centro questa domanda per riflettere sull’acqua come bene comune, sulla fragilità degli ecosistemi, sull’inquinamento, sulla perdita di biodiversità e sulla possibilità di restituire ai corsi d’acqua una dignità non solo ambientale ma anche civile e simbolica.
Accanto a questa dimensione, B come Bacchiglione convocherà una costellazione di voci letterarie e testimonianze che fanno risuonare il fiume nel tempo. La drammaturgia intreccerà racconto storico, poesia, ironia, memoria popolare e riflessione contemporanea, dando spazio insieme alla parola colta e alla lingua del territorio, alla grande storia e ai piccoli gesti della vita lungo l’acqua.
Ne nascerà un viaggio teatrale fatto di quadri, evocazioni e presenze corali, in cui il Bacchiglione non sarà soltanto un corso d’acqua, ma una creatura complessa: benevola e impetuosa, familiare e misteriosa, domestica e indomabile.

Un fiume che porta con sé il passato, attraversa il presente e chiede di essere ascoltato di nuovo.

B come Bacchiglione si svolgerĂ  nel pomeriggio del 27 settembre 2026 in occasione della coralitĂ  orchestrata da Atlante delle Rive per la Giornata Mondiale dei Fiumi 2026.

Il progetto

Sillabario dei fiumi vicentini

Nel 2024 il centro di produzione teatrale La Piccionaia in collaborazione con Atlante delle Rive apre un laboratorio di teatro partecipato per ricostruire una mappa narrativa dei fiumi di Vicenza. Un progetto triennale, che nel primo anno ha coinvolto una ventina di cittadini nella raccolta di esperienze, storie, racconti, nella lettura di testi e nella ricerca di immagini, fino a costruire la drammaturgia corale R come Retrone messa in scena a Parco Retrone.
Quest’anno il percorso procede, mantenendo al centro la coralitĂ  delle voci e dei corpi che prenderanno parte alla chiamata pubblico e sviluppando un racconto attorno al Fiume Bacchiglione.

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