Fuori abbonamento, l’opera di Tristan Tzara nella regia di Giorgio Fabbris, con Valentina Brusaferro
Assurdo, parola-azione, cortocircuito del senso: giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 gennaio 2026, alle ore 21.00, il Teatro Astra di Vicenza ospita IL CUORE A GAS, con il testo di Tristan Tzara, una delle opere più radicali e dirompenti del teatro del Novecento. Lo spettacolo, ultima creazione di Giorgio Fabbris, interpretato da Valentina Brusaferro, arriva come primo appuntamento del 2026 de La Piccionaia. Un inizio che si pone come un attraversamento necessario della storia dell’avanguardia: un gesto vivo, che interroga il presente.
Scritto nel 1921, Il cuore a gas è considerato l’emblema del teatro Dada. Al debutto parigino quasi tutto il pubblico abbandonò la sala; l’anno successivo la pièce fu più volte interrotta dai surrealisti, fino a generare tumulti tali da richiedere l’intervento della polizia. A oltre un secolo di distanza, il Dada resta una potente riserva poetica: un archivio di rotture, un laboratorio di libertà espressiva che continua a mettere in crisi il linguaggio, il senso, l’idea stessa di comunicazione.
Nella regia di Giorgio Fabbris, Il Cuore a gas restituisce l’impero dell’assurdo che attraversa il testo di Tzara, con un inaspettato parallelismo tra Pirandello e Tzara a livello di presentazione, che affronta il teatro su teatro, il problema della questione meta teatrale. La pièce si fonda sulla parola-azione: dialoghi sconclusionati fra parti anatomiche del volto e dintorni, frasi che sembrano aprire spiragli di razionalità solo per trasformarsi in trappole ironiche, innescando paradosso e disgregazione del senso. È un teatro che “sconcia” il linguaggio, lo immerge in una centrifuga verbale e lo restituisce come antitesto, irriducibile a ogni forma di ordine.
In scena, una sola interprete: Valentina Brusaferro, attrice dalla tecnica selenica, capace di tenere insieme allucinazione e Nuova Oggettività. Il suo spazio è un ricovero fatto di carrozzeria recuperata, che diventa Casello ferroviario, rifugio, binario morto da cui partono mandrie di parole lanciate verso il pubblico. Un luogo mentale e fisico insieme, in cui l’espressione verbale diventa necessità primaria: per essere, per esistere, è necessario parlare. Ed è proprio lì che Tzara interviene, come “gaio terrorista” del linguaggio.
Tzara scriveva che Il cuore a gas “non potrà dar gioia se non agli imbecilli”. Oggi quella frase si rovescia: solo chi rifiuta il rischio dell’assurdo, solo chi cerca rassicurazione e senso univoco, resta escluso dalla gioia di un teatro che continua a smascherare le sclerotizzazioni dell’arte e a rompere le barriere della libertà espressiva.
CUORE A GAS si inserisce negli appuntamenti fuori abbonamento della rassegna Terrestri del Teatro Astra – Stagione 2025/2026, un progetto ideato e curato da La Piccionaia – Centro di produzione teatrale per il Comune di Vicenza, con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e Comune di Vicenza.
Alternando sguardi, forme e urgenze, la rassegna è iniziata con HISTORY OF LOVE di Agrupación Señor Serrano (ven. 7 novembre, prima regionale), gradito ritorno a Vicenza con un progetto co-prodotto da La Piccionaia; ed è proseguita con <AGE> di CollettivO CineticO (ven. 21 novembre), ritratto generazionale in costante trasformazione.
Dopo IL CUORE A GAS, il viaggio continua con GHOSTS di Fanny & Alexander (ven. 30 gennaio, prima regionale), LA COSTANZA DELLA MIA VITA di Pietro Giannini (ven. 13 febbraio), L’ANGELO DEL FOCOLARE di Emma Dante (gio. 26 e ven. 27 febbraio, prima regionale), ILVA FOOTBALL CLUB di Usine Baug/fratelli Masiglio (ven. 13 marzo), ASHES di Muta Imago (ven. 27 marzo, unica regionale) e METADIETRO di Antonio Rezza e Flavia Mastrella (ven. 10 aprile, prima regionale). Accanto, gli appuntamenti fuori abbonamento completano la stagione. Dopo ILIADE. Il coraggio dei codardi, nuova produzione de La Piccionaia con Francesco Wolf diretta da Tindaro Granata (sab. 15 novembre ore 18.30), seguirà CUORE A GAS, ultima creazione di Giorgio Fabbris, realizzata dal gruppo 4:48 e interpretata da Valentina Brusaferro (giov.15, ven. 16 e sab. 17 gennaio). La creazione vincitrice Danza Urbana XL 2025, THAT’S ALL di Davide Tagliavini, sarà invece protagonista sabato 21 marzo: un ring immaginario, una partita con ciò che non è visibile, per conquistare un posto mentre guizzi e inviti aprono alla trasformazione e all’imprevedibilità. Arriva poi REBECCA, uno spettacolo al buio, tratto dal romanzo di Maria Pia Veladiano e prodotto da Officine Papage (ven. 8 maggio). La conclusione degli spettacoli fuori abbonamento è con un appuntamento speciale dedicato alla Giornata della Legalità: andrà in scena NON È STATA LA MANO DI DIO, produzione Teatro dei Cipis (gio. 21 maggio).
La costellazione di appuntamenti tiene insieme emozione, pensiero e rischio, in tre movimenti—prima l’ascolto, poi lo scarto, infine la domanda.
Per chi raggiunge il Teatro Astra in auto, AstraCar invita a fare un gesto semplice e utile: condividere un passaggio o chiederlo, riducendo traffico e impatto, e trasformando l’arrivo a teatro in un pezzo di comunità. È possibile partecipare iscrivendosi al canale Telegram e lasciando un commento al messaggio dedicato al car sharing dello spettacolo di interesse: tre mosse, un’idea chiara—ci si organizza, si viaggia insieme, si arriva meglio.
La Piccionaia mette a disposizione diverse formule per andare al Teatro Astra
Per IL CUORE A GAS le prevendite sono chiuse. Lista d’attesa al botteghino dalle ore 20.30.
Tutte le informazioni sono disposizione sul sito www.teatrastra.it o all’ufficio Teatro Astra, in Contrà Barche 55 – Vicenza, al numero 0444 323725 e all’e-mail: info@teatroastra.it.