La prima regionale di Fanny & Alexander: la letteratura incontra il teatro. Venerdì 30 gennaio 2026, nel quarto appuntamento di Terrestri 25.26, Fanny & Alexander attraversano Edith Wharton
Fantasmi che vengono dal tempo, dal ricordo, da ciò che continua ad agire. Venerdì 30 gennaio 2026, alle 21.00, al Teatro Astra di Vicenza va in scena, in prima regionale, GHOSTS, lo spettacolo di Fanny & Alexander ispirato ai racconti di Edith Wharton, la prima donna a vincere il Premio Pulitzer.
La letteratura incontra il teatro tra parola, luce e suono per interrogare ciò che resta nascosto: desideri trattenuti, relazioni irrisolte, presenze che continuano a chiedere ascolto.
Ghosts è il quarto appuntamento della stagione di teatro contemporaneo Terrestri 25.26 all’Astra di Vicenza, ideata e curata da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza, con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e Comune di Vicenza.
Dopo aver attraversato i principali contesti della scena contemporanea italiana e internazionale, Fanny & Alexander, compagnia pluripremiata e tra le più autorevoli del panorama teatrale europeo, torna al Teatro di Vicenza con una prima regionale.
In Ghosts il soprannaturale è lente d’ingrandimento. Le apparizioni servono a vedere meglio. I racconti di Wharton diventano paesaggi interiori, luoghi in cui l’invisibile si manifesta come forza concreta, quotidiana, terrestre. Il fantasma è ciò che ritorna, ciò che insiste, ciò che non è stato risolto.
In Ghosts, la domanda di partenza è semplice e radicale: che cos’è un fantasma?
Edith Wharton se la pone nella sua ultima raccolta di racconti, e Fanny & Alexander la rilancia sulla scena. Il fantasma è un’ombra, un’essenza, una figura straniera che incute timore perché proviene da un mondo ignoto o da un tempo lontano. Ma è anche ciò che ci connette a una soglia: quella della morte, certo, ma anche quella più intima e profonda di noi stessi.
In un ambiente evocativo e sospeso, costruito attraverso suoni, luci e ombre, un uomo e una donna appaiono e scompaiono, incarnando di volta in volta i personaggi evanescenti delle cinque storie spettrali che compongono lo spettacolo. Le vicende si susseguono come visioni: una donna suicida che, nell’oltretomba, scopre di essere destinata a un amore perfetto e si chiede se sia davvero ciò che desidera; un giovane che fa visita a una conoscente anziana, creduta morta, e si ritrova a parlare con una presenza impossibile; una coppia ossessionata dai fantasmi che consuma la propria esistenza nell’attesa di uno spettro che non si manifesta mai, rivelando che l’ossessione è forse rivolta a qualcos’altro.
C’è poi una coppia logorata dal tempo e dal rimpianto di non aver avuto figli, intrappolata in una quotidianità fatta di rancore e consuetudine, finché un’apparizione improvvisa non incrina definitivamente il confine tra realtà e allucinazione. E infine una donna che, durante un viaggio in treno, perde il marito malato e decide di nasconderne la morte agli altri passeggeri, per paura di restare sola in un luogo sconosciuto: un gesto estremo che trasforma il viaggio in un incubo lucido, sospeso tra necessità e terrore.
Tra apparizioni improvvise, colpi di scena e sottilissime inquietudini, l’universo di Edith Wharton si spalanca davanti allo spettatore e lo interroga su ciò che resta: la fine, la nostalgia, il rimpianto, i rimorsi, la paura e l’amore per l’invisibile. Fantasmi che non chiedono di essere spiegati, ma attraversati.
La scena si costruisce come un dispositivo di evocazione. La parola convoca. I corpi degli attori diventano soglie, luoghi di passaggio tra presente e memoria. Luce e buio diventano gradazioni di uno stesso campo percettivo, attraversato da un suono che vibra come un pensiero ricorrente. Lo spettatore abita lo spazio sospeso, dove l’ascolto diventa esperienza.
Nel foyer del teatro, prima, dopo e durante lo spettacolo sarà disponibile, in vendita, il libro “La finestra della signora Manstey” di Edith Wharton, tradotto per la prima volta da Chiara Lagani per Einaudi.
In scena, nello spettacolo Ghosts, ci sono Andrea Argentieri e Chiara Lagani. Argentieri, attore di riferimento della compagnia, è protagonista anche del progetto dedicato a Primo Levi, lavoro che gli è valso il Premio UBU come Miglior Attore. Lagani è attrice, autrice e traduttrice: la sua voce è stata recentemente protagonista di Ad Alta Voce su Radio Rai3, che ha dedicato uno speciale in più puntate ai racconti di Edith Wharton tratti dal volume da cui Ghosts prende ispirazione.
La regia, le scene e le luci sono firmate da Luigi De Angelis, recentemente nominato Direttore Artistico del Santarcangelo Festival per il triennio 2027–2029. Le musiche e il sound design sono di Luigi Ceccarelli, compositore di numerosi spettacoli del Teatro delle Albe e figura centrale nella ricerca sonora applicata alla scena contemporanea.
Dopo le recenti presentazioni internazionali – Nina al Festival d’Automne à Paris – Théâtre Victor Hugo e L’amica geniale a Fumetti a Shanghai (6–7 gennaio) – Fanny & Alexander tornano in Italia con uno spettacolo che unisce rigore letterario, potenza visiva e profondità d’ascolto.
Un ritorno che è un doppio appuntamento. Giovedì 29 gennaio 2026, il giorno precedente a Ghosts, la compagnia è in scena per il progetto di teatro a scuola Se questo è Levi, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. In questo ritratto d’attore, costruito a partire dai documenti audio e video delle Teche Rai, Andrea Argentieri veste la voce, i gesti e i toni di Primo Levi, restituendo in prima persona la forza della testimonianza, la lucidità del pensiero e l’urgenza etica della memoria. Un lavoro che mette in dialogo parola letteraria e presenza scenica e che trova una naturale continuità con Ghosts – Terrestri: due spettacoli diversi ma attraversati dalla stessa tensione, quella che fa della letteratura una materia viva, capace di farsi corpo, voce e ascolto condiviso.
GHOSTS si inserisce nella rassegna Terrestri del Teatro Astra – Stagione 2025/2026, un progetto ideato e curato da La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza, con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e Comune di Vicenza.
La rassegna è iniziata con HISTORY OF LOVE di Agrupación Señor Serrano (ven. 7 novembre, prima regionale) ed è proseguita con <AGE> di CollettivO CineticO (ven. 21 novembre) e con FORESTO di Babilonia Teatri (ven. 5 dicembre). Dopo GHOSTS, il percorso continua nel 2026 con LA COSTANZA DELLA MIA VITA di Pietro Giannini (ven. 13 febbraio), L’ANGELO DEL FOCOLARE di Emma Dante(gio. 26 e ven. 27 febbraio, prima regionale), ILVA FOOTBALL CLUB di Usine Baug / fratelli Maniglio (ven. 13 marzo), ASHES di Muta Imago (ven. 27 marzo, unica regionale) e METADIETRO di Antonio Rezza e Flavia Mastrella (ven. 10 aprile, prima regionale).
Accanto agli spettacoli in abbonamento, cinque appuntamenti fuori abbonamento completano la stagione: ILIADE. Il coraggio dei codardi, nuova produzione de La Piccionaia con Francesco Wolf diretta da Tindaro Granata (sab. 15 novembre ore 18.30); CUORE A GAS di Giorgio Fabbris (15–17 gennaio); THAT’S ALL di Davide Tagliavini (sab. 21 marzo); REBECCA, spettacolo al buio di Officine Papage (ven. 8 maggio); e NON È STATA LA MANO DI DIO del Teatro dei Cipis (gio. 21 maggio), in occasione della Giornata della Legalità.
Per chi raggiunge il Teatro Astra in auto, AstraCar invita a condividere un passaggio o a chiederlo, riducendo traffico e impatto ambientale e trasformando l’arrivo a teatro in un gesto di comunità. È possibile partecipare iscrivendosi al canale Telegram dedicato e commentando il messaggio relativo allo spettacolo di interesse.
Parziale (5 spettacoli a scelta libera): intero € 70; ridotto under 30, over 65, enti convenzionati € 55
Carnet (3 spettacoli a scelta): intero € 40; ridotto (under 30, over 65, enti convenzionati) € 35
Biglietti Terrestri: intero € 18; ridotto € 15; gruppi (min. 10 persone) € 10; studenti scuole superiori € 7
Tutte le informazioni sono disponibili su www.teatroastra.it o presso l’ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza, tel. 0444 323725, e-mail info@teatroastra.it.