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Famiglie all’Astra con “Sonia e Alfredo” La fiaba contemporanea di Teatro Gioco Vita

Il 14 novembre si parte con il primo appuntamento “coccinella” della rassegna vicentina dedicata ai più piccoli. La compagnia, che ha portato i suoi spettacoli in ogni parte del mondo, tornerà a marzo per sei incontri sull’ombra

 

Una storia di amicizia e solidarietà nello spettacolo di teatro d’ombre, di figura: tecnica teatrale protagonista di un corso di formazione gratuito per adulti.

(Vicenza, 12.11.2021)

Cosa succede quando si sperimentano l’esclusione e la solitudine? Quando si ha la calorosa sensazione di aver trovato una nuova casa o un amico? Cosa si prova quando si trova il coraggio di affrontare esperienze sconosciute per il bene di qualcun altro? Lo spettacolo “coccinella”, consigliato per i più piccoli, dal titolo “Sonia e Alfredo Un posto dove stare, inaugura la stagione “Famiglie a teatro” all’Astra di Vicenza domenica 14 novembre alle 17 con la storica compagnia d’arte Teatro Gioco Vita, che ha portato i suoi spettacoli d’ombre in ogni parte del mondo.

Il viaggio tra i tanti modi di fare teatro per ragazzi, ricco di proposte che mescolano visioni, linguaggi e storie per osservare il mondo nelle sue varie forme e colori, da diverse angolazioni, dunque, inizia con il racconto vivo di “un posto dove stare” attraverso una storia di amicizia e solidarietà, tratta dall’opera di Catherine Pineur. La scrittrice belga nata nel 1969, che ha studiato illustrazione all’Institut Saint-Luc di Liegi e al laboratorio di illustrazione delle Arti Decorative di Strasburgo, è l’autrice di questa narrazione struggente e profonda. Una fiaba contemporanea che con poche parole essenziali e figure dal tratto semplice, ma potentemente evocativo, porta in scena dei valori senza tempo: “chi è quel buffo strano uccello? Da dove viene? Dice di chiamarsi Alfredo e ha una piccola sedia, che porta sempre con sé. Altro di lui non si sa. Di Sonia invece, si sa che vive sola in una casa in fondo al bosco e che non ama allontanarsi dal suo piccolo regno. Finché, un giorno…”.

Il primo degli sguardi inediti della nuova stagione curata dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero della cultura e della Regione del Veneto, per lanciarsi in volo verso scenari emozionanti nei quali riconsiderate fiabe e rappresentazioni del repertorio classico per l’infanzia, vede come interpreti protagonisti Deniz Azhar Azari e Tiziano Ferrari, con la regia e le scene curate da Fabrizio Montecchi, l’adattamento teatrale di Enrica Carini e Fabrizio Montecchi e la coproduzione di MAL – La Maison des Arts du Léman (Thonon-Évian-Publier).

Nicoletta Garioni, autrice con Federica Ferrari delle sagome tratte dai disegni di Catherine Pineur, curerà anche “Giochi d’ombre. Incontri sull’ombra e il Teatro d’Ombre”, il corso di formazione gratuito per insegnanti, educatori, operatori dell’infanzia, artisti, genitori e adulti interessati al linguaggio del teatro di figura. Sei incontri dal 17 al 26 marzo 2021 sull’ombra come fenomeno fisico; il buio, la luce, la penombra, l’ombra; l’ombra corporea; lo schermo; la dimensione del quotidiano e dello straordinario (ombre dei giocattoli- ombre delle sagome); le figure d’ombra; lo spazio d’ombra; le drammatizzazioni: relazioni tra più figure proiettate. Un viaggio alla scoperta dell’ombra, elemento naturale indispensabile alla nostra dimensione percettiva di conoscenza del mondo, ricco di potenzialità espressive straordinariamente adatte ad esprimere l’universo emotivo e cognitivo del bambino.

La compagnia Teatro Gioco Vita nasce nel 1971, tra le prime realtà in Italia ad essere protagonista del movimento dell’animazione teatrale, grazie alla quale ha saputo dare un contributo originale alla nascita del teatro ragazzi, con il suo modo peculiare di fare, intendere e vivere il teatro, i rapporti, la ricerca e la cultura fin dalle prime esperienze. Alla fine degli anni Settanta, l’incontro con il teatro d’ombre: un’esperienza unica nel suo genere che gli è valsa riconoscimenti e prestigiose collaborazioni in ogni parte del mondo, con teatri stabili ed enti lirici come Teatro La Fenice di Venezia, Royal Opera House Covent Garden di Londra, Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Ater, Ert, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino e Piccolo Teatro di Milano.

lo spettacolo

Cosa succede quando si sperimentano l’esclusione e la solitudine? Quando si ha la calorosa sensazione di aver trovato una nuova casa o un amico? Cosa si prova quando si trova il coraggio di affrontare esperienze sconosciute per il bene di qualcun altro? Lo spettacolo “coccinella”, consigliato per i più piccoli, dal titolo “Sonia e Alfredo”, inaugura la stagione, domenica 14 novembre, con la storica compagnia d’arte Teatro Giocovita, che ha esportato il teatro d’ombra in tutta Europa. Il racconto vivo di “un posto dove stare” attraverso una storia di amicizia e solidarietà, tratta dall’opera di Catherine Pineur. Con poche ed essenziali parole e con figure dal tratto semplice ma potentemente evocativo: “chi è quel buffo strano uccello? Da dove viene? Dice di chiamarsi Alfredo e ha una piccola sedia, che porta sempre con sé. Altro di lui non si sa. Di Sonia invece, si sa che vive sola in una casa in fondo al bosco e che non ama allontanarsi dal suo piccolo regno. Finché, un giorno…”.

Spetta alla compagnia Accademia Perduta/Romagna Teatri, invece, domenica 21 novembre presentare la propria versione “lupetto”, per i bambini più grandi, di “Pinocchio”, fedele al racconto originale ma anche inedita, carica di sorprese e di piccole e grandi magie. L’epica e indimenticabile storia del burattino più famoso del mondo scritta da Collodi viene (letteralmente!) riletta in uno spettacolo con Maurizio Casali e Mariolina Coppola, le musiche originali di Carlo Cialdo Capelli e la regia di Claudio Casadio: la storia sguscia fuori dalle pagine dei libri per atterrare direttamente sulle tavole del palcoscenico. O meglio sulla bancarella di due simpatici librai che presto si trasforma nel tavolo da lavoro del falegname più famoso del mondo: Geppetto.

“Io credo questo: le fiabe sono vere. […] sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna”. La citazione di Italo Calvino ci permette di entrare subito nell’atmosfera che la compagnia Teatro delle apparizioni creerà sabato 4 dicembre, alle 15 e alle 17, con replica negli stessi orari domenica 5 dicembre, durante lo spettacolo coccinella “Fiabe da tavolo. La teiera, Il brutto anatroccolo”. Dentro ai libri, sulle bocche di chi le racconta, lette, immaginate, sognate, le fiabe nascono e poi si mettono in viaggio correndo nelle parole, e durante il viaggio cambiano, crescono, si trasformano. Mappe di vita che accompagnano i bambini e i grandi; riti di passaggio che indirizzano e segnano strade possibili, piccoli sentieri, grandi avventure. Sei fiabe viaggiano in sei valigie e due alla volta, in ogni incontro, verranno evocate con oggetti, suoni, racconti e immaginazioni.

Spegni la luce!” è lo spettacolo “coccinella”, ideato da La Piccionaia/Aurora Candelli con Julio Escamilla, la consulenza drammaturgica di Marta Dalla Via e la consulenza al movimento di Valentina Dal Mas. Nato da una ricerca teatrale realizzata con bambini e genitori sulla paura del buio, domenica 16 gennaio: attraverso giochi ed emozioni cercherà di dare risposte a queste domande: “di cosa è fatto il buio? Che sapore ha? Cosa c’è dentro? Quali bui conosci? E il buio buio? Dov’è?”

La nostra maestra è un troll”, invece, è la proposta “lupetto” della compagnia Fontemaggiore in programma domenica 30 gennaio. Il testo di Dennis Kelly con la traduzione di Monica Nappo è messo in scena da Sandro Mabellini con Liliana Benini ed Edoardo Chiabolotti. Alice e Teo sono due bambini turbolenti. Inventano una diavoleria dopo l’altra per fare impazzire la loro maestra, che alla fine è costretta a licenziarsi. Arriva allora a scuola un nuovo direttore: un Troll. È un direttore spietato: costringe i bambini a lavorare tutto il giorno in una miniera d’oro; non appena un bambino fa una cattiva azione, viene mangiato dal Troll. Alice e Teo cercano allora di ribellarsi, ma nessun adulto sembra prendere sul serio la loro angoscia. Dietro il racconto della scuola, c’è la realtà che incombe: la rappresentazione Trollifica di una dittatura, lo sfruttamento del lavoro minorile, la consapevolezza di cos’è l’ingiustizia.

Un altro ritorno interessante all’Astra è quello di La luna nel lettodomenica 13 febbraio, con la versione coccinella di “Jack e il fagiolo magico”, un mobil fatto di parole, gesti e materia che crea la storia nel gioco, strada maestra della conoscenza della realtà e dell’animo umano. Ispirato ad una fiaba della tradizione orale inglese lo spettacolo dell’attrice, anche burattinaia e macchinista Maria Pascale, restituisce al pubblico dei piccolissimi e dei suoi accompagnatori attraverso il gioco della narrazione e della messa in moto di una macchina scenica di piccole dimensioni, raffinata, intrisa di dettagli, marchingegni, giocattoli, segni, sguardi e visioni pittoriche. I testi, la regia e le scene di Michelangelo Campanale completano questo racconto di un bambino che pur essendo piccolo riesce a trovare il lieto fine alle sue disavventure, guidato dal suo istinto, dalla sua fiducia nella vita e dalla sua intelligenza.

Una proposta a misura di famiglie, in modo sorprendente, anche quella di Sogno di Fontemaggiore, l’appuntamento lupetto in calendario domenica 20 febbraio. Un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli “Sogno di una notte di Mezza Estate” di Shakespeare, il classico del teatro mondiale, che mette inscena le vicende del re e della regina delle fate, Oberon e Titania, che litigando portano scompiglio nella vita pacifica del bosco.

Dire fare baciare lettera testamento” è l’ode al bambino con Giorgia Cocozza, Carlo Durante e Anđelka Vulić, prodotta da Teatro Koreja, Teatro Stabile d’Innovazione del Salento. L’ultimo capitolo del repertorio dedicato alle nuove generazioni di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani (Babilonia Teatri) che chiude il cartellone, domenica 13 marzo. Un canto dedicato all’essere bimbi, alla loro bellezza, e alle potenzialità che questa condizione esprime. Un manifesto personale dei diritti del bambino: diversi quadri si susseguono con ritmo travolgente in una proposta di gioco rivolta ai più piccoli e ai genitori, ai maestri e agli adulti in genere.

«”Famiglie a teatro” propone diversi linguaggi artistici e teatrali», spiega Nina Zanotelli, curatrice della rassegna di La Piccionaia. «Queste compagnie esprimono un livello artistico interessante a livello nazionale, propongono da sempre uno sguardo attento e una cultura teatrale di relazione con la comunità dei bambini e i loro genitori».

Informazioni per il pubblico

I biglietti sono in vendita al costo di 6,50 euro per l’intero, 5,50 euro per il ridotto e 5 euro per i bambini (sotto i 14 anni). E con porta il nonno a teatro, un nonno e due nipoti entrano a teatro a 10 euro.

Gli abbonamenti sono acquistabili all’Ufficio del Teatro Astra (Contrà Barche 55) dal mercoledì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45.

Un aiuto per ripartire!
Il Teatro Astra riprende la sua attività dopo essere stato chiuso per parecchi mesi a causa dell’emergenza Covid-19. Una chiusura che ha messo in seria difficoltà tutto il mondo dello spettacolo, che lavora costantemente davanti e dietro le quinte. È possibile contribuire alla ripartenza, per riprendere tutti insieme a dare vita al teatro con progetti e attività rivolti alla comunità, acquistando un “biglietto sostenitori” per adulti (al costo di 15 euro) o un “abbonamento sostenitori” (al costo di 50 euro) con i quali ricevere la stampa d’artista “Voglio camminare sulla luna” di Silvia Reginato, vincitrice del concorso “/e.mò.ti.con/ illustra l’emozione 2020”, simbolo della rassegna “Famiglie a teatro” stagione 2021.2022.

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it.

Per verificare la disponibilità di parcheggi limitrofi, consultare il sito http://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto.

Ufficio Stampa

Ufficio stampa:
Elena Guzzonato
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
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