Venere / Adone

Compagnia Licia Lanera

Sab 6 Luglio 2024, 21:30
Info
Acquista
Prenota

di e con Danilo Giuva
drammaturgia di Danilo Giuva e Annalisa Calice
regia e spazio Danilo Giuva
luci Cristian Allegrini
suono Francesco Curci
assistente alla regia Luca Mastrolitti
progetto grafico Silvia Rossini
consulenza artistica Valerio Peroni ed Alice Occhiali Nordisk Teaterlaboratorium / Odin Teatret
con il contributo del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna, “L’arboreto – Teatro Dimora La Corte Ospitale” 2021
produzione Compagnia Licia Lanera
in coproduzione con Teatro di Bari

Venere / Adone è uno spettacolo che parla di fatti dell’amore, della natura umana e dell’incapacità di stare con disinvoltura nel proprio.

È, questo, un lavoro che parla a tutti, ma che è necessario che incontri soprattutto un pubblico di adolescenti.

Ho scelto di partire da un poemetto: “Venere e Adone” di William Shakespeare – io ci ho messo lo slash perché sono fermamente convinto che entrambi convivano in ognuno di noi – per presentare l’archetipo dell’amore incompiuto attraverso l’elevazione lirica e vertiginosa del bardo per, poi, lanciarmi da quelle altezze per precipitare in una storia d’amore, altrettanto incompiuta, tra due comunissimi esse viventi dello stesso sesso.
Ho voluto raccontare il cortocircuito – tutto personale – dei primi momenti, la ricerca della verità, la difficoltà di spiegarsi, la fatica della lotta interna, il senso di incompiutezza ed il dolore che il desiderio inespresso genera.

Parla dunque, questo lavoro, di quella condizione che pone ogni essere umano, che si trova a dover gestire i primi tormenti dell’amore, su quella stretta linea di confine tra l’essere e il sentire su cui è necessario trovare un proprio punto di equilibrio in cui stare.

Ogni adolescente, credo, abbia la propria condizione di confine e credi sia necessario parlarne.

Io voglio farlo a teatro.

 

«Crediamo che la sua collocazione ideale sia quella che lo pone di fronte a un pubblico giovane che tende a leggere una messa in scena per empatia e immedesimazione, preferendo la realtà, o quella che sembra tale, all’artificio». Nicola Viesti, Corriere del Mezzogiorno

AstraBistrò

Tutte le sere di spettacolo alle 19.30 apre AstraBistrò.

Gli spettatori potranno prendere un aperitivo, cenare (con la dinner box, su prenotazione), o fermarsi per un drink a fine spettacolo nel Giardino del Teatro Astra.