R come Retrone


in occasione della coralità orchestrata da Atlante delle Rive


per la Giornata Mondiale dei Fiumi 2025

Dom 28 Settembre 2025, 16:00
Info

conduzione e cura del laboratorio Carlo Presotto e Paola Rossi

Atlante delle Rive è un progetto ideato da Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm con il sostegno di CAI, Consiglio di Bacino Brenta, Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Viveracqua, Veneto Agricoltura.
Il laboratorio R come Retrone è realizzato in collaborazione con La Piccionaia e promosso da ViAcqua.

Carlo Presotto e Paola Rossi orchestreranno un coro civile che, a partire dal materiale raccolto, racconterà di come il Retrone sia diventato il fiume simbolo di una rigenerazione del rapporto tra l’acqua e l’uomo.
La costruzione partecipata di un parco da parte di cittadini, la riscoperta della sua navigazione, la difficoltà di percorrerne le rive.

“I fiumi di Vicenza sono tre, ma questo all’inizio Elisa non lo sapeva, pensava fosse uno solo…”

Una narrazione corale che parte da tante esplorazioni personali del fiume Retrone e le cuce con frammenti letterari, documenti storici, racconti leggendari e mitici.
Il fiume Retrone gira come un serpente nella città, percorrendola a piedi potrebbero essere fiumi diversi, si fa presto a perdere l’orientamento. Eppure, la città è costruita sull’acqua, come scopre Patrizia facendosi portare dall’acqua, dalle emozioni e dai ricordi. Mulini, ponti, terrazze e giardini. Il fiume attraversa la città ma non le appartiene, perché la città non lo può vivere. Valentina si troverà nei guai nelle sue esplorazioni testarde, risalendone gli argini verso le colline, nel cercare di capire a chi il fiume appartiene.
Di sicuro si sentono la responsabilità di custodirlo quei cittadini che sulle sue rive hanno immaginato 30 anni fa di costruire un parco, quel Parco Retrone che oggi ci indica quale potrebbe essere una possibile pratica di relazione con il nostro futuro.

Il progetto

Nel 2024 il centro di produzione teatrale La Piccionaia in collaborazione con Atlante delle Rive apre un laboratorio di teatro partecipato per ricostruire una mappa narrativa dei fiumi di Vicenza. Un progetto triennale, che nel primo anno ha coinvolto una ventina di cittadini nella raccolta di esperienze, storie, racconti, nella lettura di testi e nella ricerca di immagini, fino a costruire una drammaturgia corale da mettere in scena per il 28 settembre 2025 presso Parco Retrone.

Dopo il laboratorio teatrale svoltosi nell’inverno 2024/25 con il progetto Atlante delle Rive ci si accorge che mettersi in relazione, generare vasi comunicanti, permette di fare emergere temi comuni a tutto il territorio. Perché il fiume è come un albero, che mette in comunicazione tra di loro tutte le persone che lo abitano, consapevoli o meno. E per questo non può che essere un coro a raccontarlo.