Maelstrøm


Baladam B-Side


primarie

Mar 20 Gennaio 2026, 09:30
Info

un progetto di Collettivo Baladam B-side
ideazione Rebecca Buiaforte
consulenza drammaturgica Beatrice Baruffini
ricerca, drammaturgia e regia Antonio “Tony” Baladam
con Giacomo Tamburini, Antonio “Tony” Baladam
produzione Teatro Metastasio di Prato
con il sostegno di Teatro Due Mondi

Maelstrøm è uno spettacolo comico sulle possibilità immaginative e relazionali del linguaggio.

Due attori fanno finta che la terra stia per essere inghiottita da un gigantesco buco nero, da un incommensurabile Maelstrøm spaziale, e chiedono al pubblico di far finta insieme a loro, per creare uno spettacolo di finzione condivisa sul potere delle parole.

Nei romanzi d’avventura il Maelstrøm è una corrente oceanica turbinante, un vortice marino di dimensioni colossali in grado di risucchiare e distruggere le navi che si trovano ad attraversare le sue acque. Ma in questo spettacolo non si parla di avventure marinaresche:

il nostro Maelstrøm è un vortice avvolgente e velocissimo di immaginari, storie, mondi e contraddizioni, un precipitato teatrale che riempie di parole tutto lo spazio disponibile, in un’apertura fantasmagorica sulla complessità della realtà.

Il progetto, in cui si incrociano linguistica, semiotica e sociologia, mette in discussione la forma spettacolo, de-costruendo il patto narrativo e ricercando un’arte non di narrare, evocare o spiegare, ma letteralmente di far accadere qualcosa, attraverso una poetica dell’inatteso.


tecnica teatro d’attore
temi linguaggio, realtà/finzione, immaginazione
durata 60 minuti 
fascia d’età  + 8 anni


Chi è Baladam B-Side

Il collettivo Baladam B-side, fondato a Bologna nel 2021 da Antonio “Tony” Baladam e Rebecca Buiaforte, opera nell’ambito del teatro contemporaneo e della performance multidisciplinare, spaziando tra linguistica, semiotica e sociologia. Il gruppo propone spettacoli, danza, teatro ragazzi, laboratori e podcast, sviluppando una ricerca basata sul “Sistema dell’Antiritualità”, un metodo originale che decostruisce i rituali della rappresentazione per esplorare forme espressive nuove e dirette. I temi principali sono identità, cultura e capitale, affrontati con un uso costante dell’ironia complessa. Il collettivo lavora con nuclei artistici variabili e include, oltre ai fondatori, numerosi performer e collaboratori.