La stanza di Agnese

meridiani perduti teatro

scuola secondaria di 2° grado

Mar 21 Maggio 2024, 09:30
Info

regia Sara Bevilacqua
drammaturgia Osvaldo Capraro
con Sara Bevilacqua
drammaturgia Osvaldo Capraro
disegno luci Paolo Mongelli – Marco Oliani
organizzazione Daniele Guarini
videomaking Mimmo Greco
grafica Studio Clessidra
con il supporto di TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese
con il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica
in sinergia con Scuola Di Formazione Antonino Caponnetto
produzione Meridiani Perduti Teatro

temi legalità, memoria, lotta alla mafia
tecnica teatro d’attore
durata 50 minuti
fascia d’età + 14 anni

in occasione della Giornata della Legalità

Sono passati trent’anni dalla strage di Via D’Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell’Italia.
Tante le indagini, i processi i depistaggi e le sentenze per una verità, forse, troppo dura da accettare.
La nuova produzione Meridiani Perduti Teatro, nata dalla sinergia con la Scuola Antonino Caponnetto e vincitrice del progetto TRAC – Sezione Nuova Drammaturgia è dedicata al giudice Paolo Borsellino, nel trentennale della sua tragica scomparsa.

2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell’alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l’altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco.

Tutto questo è “La Stanza di Agnese”. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato.

Evento in collaborazione con l’Associazione Libera e Bill e inserito all’interno del progetto PIANI PARALLELI del Comune di Vicenza Assessorato alle Politiche giovanili.