Voci che si sdoppiano, lingue che si intrecciano, musica che pulsa dal vivo: venerdì 5 dicembre 2025, alle 21.00, il Teatro Astra di Vicenza ospita FORESTO, creazione di Babilonia Teatri liberamente tratta da La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès. Uno spettacolo che arriva come un’urgenza e resta come un’eco: perché parla di solitudine, perché attraversa la marginalità, perché trasforma lo “straniero” in una figura universale.
La notte poco prima della foresta è un totem: ci si avvicina con slancio e con timore, per un corpo a corpo con le parole—da sussurrare e gridare, da prendere e lasciare, da abitare fino in fondo. Babilonia Teatri entra nel testo di Koltès attraversando una scelta netta e necessaria: riscrivere il monologo dentro la lingua madre, “sporca” e viscerale, a metà tra slang e dialetto, la lingua della pancia e dell’istinto, dell’amore e della verità non mediata. È una lingua che aderisce e al tempo stesso scardina: sporca le parole, ne cambia il ritmo, le restituisce alla strada, allo straniero, al desiderio.
In scena, il monologo diventa un paradosso fertile: due voci per una sola voce. Una voce parlata e una voce segnata, che si contrappongono, si incontrano e si moltiplicano; che diventano unisono, attrito, mondo. A dialogare con loro c’è una terza presenza: la musica elettronica suonata live, una pulsazione che amplifica fratture e tenerezze, rabbia e bisogno. Ne nasce un gioco di specchi in cui lingue diverse si guardano, si inseguono, si traducono: e nel dialogo, lo spettatore non assiste soltanto—partecipa.
Da La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, FORESTO è curato e diretto da Babilonia Teatri, con Enrico Castellani e Daniel Bongioanni, e con musiche originali eseguite dal vivo da Giovanni Frison. La collaborazione scientifica è di Jean Paul Dufiet, la traduzione di Francesco Bergamasco, l’adattamento in dialetto di Enrico Castellani, la traduzione in LIS di Daniel Bongioanni; light design di Luca Scotton, consulenza accessibilità Ass. Fedora, interprete LIS Andrea Consolaro, foto e video Giulia Lenzi. Lo spettacolo è co-prodotto da Pergine Festival, OperaEstate Festival, Teatro Scientifico di Verona, con il sostegno di Fondazione CARITRO, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di François Koltès (testo edito da Arcadiateatro Libri, Bernard-Marie Koltès TEATRO – Volume 3).
FORESTO si inserisce nella rassegna Terrestri del Teatro Astra – Stagione 2025/2026, un progetto ideato e curato da La Piccionaia – Centro di produzione teatrale per il Comune di Vicenza, con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e Comune di Vicenza.
Alternando sguardi, forme e urgenze, la rassegna è iniziata con HISTORY OF LOVE di Agrupación Señor Serrano (ven. 7 novembre, prima regionale), gradito ritorno a Vicenza con un progetto co-prodotto da La Piccionaia; ed è proseguita con <AGE> di CollettivO CineticO (ven. 21 novembre), ritratto generazionale in costante trasformazione.
Dopo FORESTO, il viaggio continua nel 2026 con GHOSTS di Fanny & Alexander (ven. 30 gennaio, prima regionale), LA COSTANZA DELLA MIA VITA di Pietro Giannini (ven. 13 febbraio), L’ANGELO DEL FOCOLARE di Emma Dante (gio. 26 e ven. 27 febbraio, prima regionale), ILVA FOOTBALL CLUB di Usine Baug/fratelli Masiglio (ven. 13 marzo), ASHES di Muta Imago (ven. 27 marzo, unica regionale) e METADIETRO di Antonio Rezza e Flavia Mastrella (ven. 10 aprile, prima regionale). Accanto, cinque appuntamenti fuori abbonamento completano la stagione. Dopo ILIADE. Il coraggio dei codardi, nuova produzione de La Piccionaia con Francesco Wolf diretta da Tindaro Granata (sab. 15 novembre ore 18.30), seguirà CUORE A GAS, ultima creazione di Giorgio Fabbris, realizzata dal gruppo 4:48 e interpretata da Valentina Brusaferro (giov.15, ven. 16 e sab. 17 gennaio). La creazione vincitrice Danza Urbana XL 2025, THAT’S ALL di Davide Tagliavini, sarà invece protagonista sabato 21 marzo: un ring immaginario, una partita con ciò che non è visibile, per conquistare un posto mentre guizzi e inviti aprono alla trasformazione e all’imprevedibilità. Arriva poi REBECCA, uno spettacolo al buio, tratto dal romanzo di Maria Pia Veladiano e prodotto da Officine Papage (ven. 8 maggio). La conclusione degli spettacoli fuori abbonamento è con un appuntamento speciale dedicato alla Giornata della Legalità: andrà in scena NON È STATA LA MANO DI DIO, produzione Teatro dei Cipis (gio. 21 maggio).
La costellazione di appuntamenti tiene insieme emozione, pensiero e rischio, in tre movimenti—prima l’ascolto, poi lo scarto, infine la domanda.
Negli ultimi anni La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale ha dato forma a una ricerca sui nuovi linguaggi inclusivi, per aprire il teatro a un pubblico più ampio e per rendere l’esperienza culturale davvero condivisibile. Inclusione significa accessibilità, certo, ma anche contrasto alla povertà educativa, cura delle fragilità, alleanze con il territorio: in altre parole, una cultura come bene comune, concreta e praticabile. In questa direzione, alcuni spettacoli mettono al centro l’idea di “mettersi nei panni dell’altro” e costruire ponti di comunicazione: dall’intreccio tra Italiano e LIS in Grammatica della Fantasia (La Piccionaia), al modo in cui FORESTO fa della disabilità non un tema “da spiegare”, ma una materia estetica capace di generare nuove visioni e nuovi pubblici; fino a percorsi intimi e sensoriali come Ho un pezzettino in gola (Valentina Dal Mas) e Rebecca, uno spettacolo al buio (Mariapia Veladiano), dove la percezione si espande e l’ascolto diventa esperienza collettiva.
Per chi raggiunge il Teatro Astra in auto, AstraCar invita a fare un gesto semplice e utile: condividere un passaggio o chiederlo, riducendo traffico e impatto, e trasformando l’arrivo a teatro in un pezzo di comunità. È possibile partecipare iscrivendosi al canale Telegram e lasciando un commento al messaggio dedicato al car sharing dello spettacolo di interesse: tre mosse, un’idea chiara—ci si organizza, si viaggia insieme, si arriva meglio.
La Piccionaia mette a disposizione diverse formule per andare al Teatro Astra
Tutte le informazioni sono disposizione sul sito www.teatrastra.it o all’ufficio Teatro Astra, in Contrà Barche 55 – Vicenza, al numero 0444 323725 e all’e-mail: info@teatroastra.it.