La paura del buio è un fenomeno comune sia nei bambini che negli adulti.
Nei bambini, la paura del buio è spesso collegata all’immaginazione e alla difficoltà di distinguere la realtà dalla finzione.
Questo può portare a una paura dell’ignoto, senza la luce i bambini (e gli adulti) sono portati a immaginare cosa potrebbe nascondersi nell’oscurità…
Teresa è una bambina di 4 anni.
Il corridoio di casa è il suo posto preferito, ma di notte, quando vorrebbe andare a fare la pipì nel bagno, in fondo al corridoio, non riesce ad attraversarlo. Quel corridoio, infatti, diventa lunghissimo, spaventoso, pieno di rumori strani. Dentro al bagno, di sicuro, si nasconde il Buio in persona, a cui lei ha dato anche un nome: Eigengrau.
Una notte, Teresa elabora un piano coraggioso per catturare Eigengrau e ci riesce. Lo acciuffa e inizia così la relazione tra la bambina e la sua paura più grande, che alla fine si rivelerà meno spaventosa di quel che credeva.
Il suo nuovo amico Eigengrau le insegnerà a riconoscere le bellezze che si nascondono nel buio, ciò che c’è oltre la paura, accettando e affrontando le proprie sensazioni. Sarà allora che, tra stupore e meraviglia, Teresa scoprirà il lato magico e giocoso dell’oscurità, il colore del buio.
Teresa che catturò il buio è un progetto sulla paure che sorgono durante l’infanzia, paure di cui l’immaginazione può essere sia causa che risoluzione. Quella paure che molte volte rimangono annidate dentro di noi fino all’età adulta. Paure con cui conviviamo senza mai aver avuto l’occasione, o il coraggio, di fare i conti.
tecnica teatro d’attore, di narrazione e di figura (pupazzi e oggetti)
temi temi superamento delle paure, fiducia
durata 50 minuti
fascia d’età dai 3 anni
scoprirà il colore del buio.
Teatro del Buratto