Ciao ragazzi! Siete pronti a lasciare il segno, quello vero, che resta?
Vi aspettiamo per costruire insieme un grande manifesto collettivo: un’opera nata dalle vostre mani e dalle vostre idee, capace di raccontare desideri, sogni, visioni del futuro. Non un semplice laboratorio, ma uno spazio dove le parole diventano immagini e le immagini diventano voce.
Partiremo da un pensiero personale, lo trasformeremo in simbolo e poi in timbro. Ogni partecipante realizzerà il proprio timbro artigianale, inciso e preparato a mano, per poi usarlo nella stampa del manifesto finale. Strato dopo strato, segno dopo segno, prenderà forma un’opera condivisa, fatta di differenze che si incontrano e dialogano.
Il risultato? Un grande lavoro collettivo, unico e originale, nato dall’energia del gruppo e dalla creatività di ciascuno.
Porta le tue idee, la tua curiosità e la voglia di sperimentare. Al resto penseremo insieme.
Il laboratorio è organizzato per “Radici di stelle, di ali e di pinne” , la mostra di illustrazione curata dal centro di produzione teatrale La Piccionaia nell’ambito del percorso di ricerca sull’immagine per l’infanzia /e.mó.ti.con/ illustra l’emozione. Questo progetto intende stimolare una riflessione sul valore delle immagini, soprattutto per quanto riguarda l’impatto che queste hanno sui bambini. Questi ultimi sono infatti considerati un pubblico capace di cogliere la complessità del mondo con uno sguardo ancora libero da pregiudizi. La Piccionaia, impegnata da anni nella promozione del teatro e delle arti visive per le nuove generazioni, ritiene che l’illustrazione, al pari del teatro, possa offrire un importante contributo nella comprensione delle emozioni e delle esperienze che caratterizzano l’infanzia.
La nuova edizione di /e.mò.ti.con/ – Illustra l’emozione propone un percorso visivo monografico con le illustrazioni di Chiara Fantin, fatto di figure archetipiche, simboli naturali e visioni poetiche. “Radici di stelle, di ali e di pinne” è una formula magica, quasi alchemica: una miscela di immagini che invita a fermarsi, riflettere e sentire. Terra, acqua, aria: tre elementi che da sempre compongono e sostengono la vita sul nostro pianeta. La mostra li intreccia in un equilibrio poetico, ricordandoci che siamo parte di una stessa materia, di una stessa alchimia. Come in un esperimento chimico, gli elementi si incontrano, si trasformano, reagiscono: il risultato è un universo visivo in cui natura e immaginazione diventano indissolubili.
Le illustrazioni di Fantin danno corpo a una costellazione di personaggi – custodi, regine, tessitrici, creature mitiche e quotidiane – che abitano un mondo sospeso tra fiaba e realtà. Ciascuna opera diventa una tappa di un viaggio che racconta la cura, il desiderio, la trasformazione e il legame profondo con la natura. Una mostra che invita a guardare il cielo per tornare alla terra, a riconoscere nei gesti minimi e nei simboli universali la possibilità di nuove radici, luminose e mobili come stelle.