Siamo in prova, sul palco dove deve andare in scena Il Gioco delle Parti di Pirandello. Per il montaggio delle luci si presenta Carmine, che non sa nulla dello spettacolo e soffre di vertigini. Quest’ultimo poi inizia a discutere con il regista Maurizio in merito ad ogni dettaglio di regia. Le sue idee però sono innovative e nasce così l’idea di una regia pulp. I ruoli si invertono: Maurizio si occupa delle luci, mentre Carmine è diventato la mente pensante. Sembra un semplice gioco di ribaltamento dei ruoli, ma la scoperta di inquietanti verità scuoterà i già precari equilibri. La lezione del maestro siciliano irrompe all’improvviso quando il rapporto fra i due personaggi va oltre il limite del prevedibile.
Recensione
Pirandello Pulp è una commedia esilarante, un esempio di teatro capace di coniugare leggerezza ed eleganza […] Comicità irresistibile e fondata: il caos creato dai due protagonisti ha a che vedere con un confondente enigma antropologico, una sorta di maschera pirandelliana contemporanea. […] La regia di Gioele Dix è felicissima: dirige Massimo Dapporto e Fabio Troiano con un’intuizione efficace, creando uno spettacolo dal brillante ritmo teatrale […] Pirandello Pulp non è una parodia, ma una sottile critica umoristica al teatro di Pirandello, che ne esalta la complessità invece di ridicolizzarla.
Roberto Mussapi, Avvenire