età consigliata + 11 anni
tecniche teatro d’attore
temi rapporto con il passato storico, con la memoria collettiva
Un monumento esiste perché qualcuno lo ha eretto, con una precisa intenzione: è un atto comunicativo.
Tuttavia, i monumenti sono segni che mutano di senso col cambiare dei tempi. Anche la memoria è fatta così. Non è un deposito statico del passato, ma una forza attiva nel presente. Quando ricordiamo, non solo riportiamo alla mente un fatto avvenuto, ma anche l’impressione che abbiamo ora, nel presente, di quel fatto. Ricordare è interpretare, riscrivere. Ci siamo chiesti, senza pregiudizi, quanto celebrazioni, anniversari, busti e statue, possano essere utili per accendere azione e riflessione nelle giovani generazioni, persone in via di sviluppo, che di quei fatti non possono avere nessun ricordo semplicemente perché non c’erano. Abbiamo ideato un racconto scenico documentario e surreale. Uno spettacolo che si chiede e chiede al pubblico il senso
di affidare ad una grande statua posta al centro di una piazza la memoria di una comunità.
Dal gigante mausoleo al piccolo souvenir attaccato al vostro frigo cercheremo di aiutarci a riportare il passato nel presente orientandoci alla contraddittoria luce del male minore.
Siete tutti avvisati: la storia della memoria è una faccenda complessa che non regala soluzioni e accende polemiche…ma è per questo che siamo qui, oggi.