La Piccionaia

Grammatica della fantasia

scuola primaria

Ven 21 Novembre 2025, 10:00
Mer 19 Novembre 2025, 10:00
Gio 20 Novembre 2025, 10:00
Info

testo e regia Carlo Presotto
con Emilia Piz e Nicola Noro
scenografia Mauro Zocchetta
direzione tecnica Federico Fracasso
ambiente sonoro Giacomo Presotto
produzione La Piccionaia

Per creare, e per vivere, bisogna sbagliare. Imparare ad accogliere gli errori e trasformarli in esperienza.

Le storie di Gianni Rodari (Grammatica della Fantasia, Il libro degli errori) e le invenzioni di Bruno Munari (Fantasia, Da cosa nasce cosa) ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore per affrontare una tematica importante.

Per creare, e per vivere, bisogna sbagliare.
Imparare ad accogliere gli errori e trasformarli in
esperienza.
Gli errori sono necessari e spesso anche belli: per
esempio, la Torre di Pisa.
Sophie ama giocare con le parole, ma Sophie non ne fa una giusta. E non sopporta che tutti glielo facciano notare.
A volte vorrebbe che tutti la vedessero per quello che è, a volte vorrebbe essere trasparente. Di fronte all’ultimo rimprovero, decide di rifugiarsi nello scantinato della scuola per non uscirne più.
Ma, una volta scese le proibitissime scale, Sofia scopre che si tratta di una porta per un altro mondo. È il territorio di Gianni, un compagno che muove sempre le mani quando parla, e a volte si dimentica di usare la voce. Nella sua famiglia si parla la Lingua Italiana dei Segni. Gianni è un esperto del sentirsi sbagliati, ha trasformato lo scantinato nel suo museo degli errori, con cui gioca usando una vera e propria grammatica.
Grammatica della fantasia mescola Italiano e Lingua dei Segni Italiana (LIS), il linguaggio del corpo e quello degli oggetti permettendo ai due amici di mostrarsi a tutti per ciò che desiderano essere. Le persone udenti e le persone sorde possono capire lo spettacolo grazie all’uso di strategie visiva e all’utilizzo in scena dell’italiano e della LIS.

Lo spettacolo costruito con una particolare attenzione all’inclusività viene interpretato da Emilia Piz, attrice, e da Nicola Noro, interprete e performer LIS e LISt.


tecniche utilizzate teatro d’attore 
temi crescita, inclusività, valore dell’errore, lingua LIS, Rodari e Munari
durata 50 minuti
fascia d’età  dai 6 anni

 

Emilia Piz: sin da bambina, Emilia ha esperienze con persone portatrici di disabilità che la portano a frequentare “la scuola Media Statale per Ciechi Vivaio”, di Milano; un progetto di coeducazione e integrazione tra allievi vedenti, non vedenti e con altre disabilità.

Si diploma come attrice presso l’Accademia Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto nel 2015. Continua la sua formazione a New York dove frequenta il Lee Strasberg Institute. Una volta tornata in Italia, partecipa allo spettacolo ‘Il senso della vita di Emma’ scritto e diretto da Fausto Paravidino e prende parte a diverse produzioni del Teatro Stabile del Veneto. Collabora per la prima volta con La Piccionaia con lo spettacolo “Lei” scritto da Nicolò Targhetta e diretto da Lorenzo Maragoni.

Nicola Noro: laureato in Scienze del linguaggio con specializzazione nella linguistica per la sordità ei disturbi del linguaggio presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia; interprete di lingua dei segni italiana (LIS) e lingua dei segni italiana tattile (LISt) e con la specializzazione in International Signs (IS). Ha diversi anni di esperienza come docente e formatore sui temi legati alla sordità, alle disabilità e alle lingue dei segni. Ha insegnato in numerose scuole di ogni ordine e grado del Veneto e d’Italia.  È inoltre traduttore artistico-musicale di LIS e IS presso la RAI Radiotelevisione Italiana SPA e presso Il Teatro La Fenice di Venezia dove realizza la traduzione di opere e programmi accessibili alle persone sorde.