La Piccionaia S.C.S. – info@piccionaia.it - Sede legale Piazza Insurrezione 10 – 35139 Padova | Sede operativa Stradella Piancoli 6 – 36100 Vicenza - P.I. 00345390249 - REA: PD–442747 - Cap. Soc. € 43.669,24

Stefano Rota

Cea Venessia. Odissea nostrana dal NordEst all’Australia

con Stefano Rota
scenografia Alberto Nonnato
costumi Lauretta Salvagnin
musiche originali Enrico Milani e Matteo Minotto
disegno luci Matteo Pozzobon
testo e regia Marco Zoppello
produzione StivalaccioTeatro / Teatro Stabile del Veneto / OperaEstate Festival
con il patrocinio di Ass. Veneti nel Mondo e Ass. Trevisani nel Mondo

Esiste una colonia, nella regione di Lismore, in Australia, fondata nel 1880 da un gruppo di migranti Veneti e Friulani. Il nome con il quale viene tramandata oralmente, di padre in figlio, è Cèa Venessia (piccolo Veneto), perché nel cuore di chi vi arrivò doveva ricordare casa.
Il nome che risulta nei documenti è un freddo New Italy, una delle culle dell’emigrazione italiana in Australia.
Questo spettacolo racconta di questi migranti e del loro viaggio.
Erano i Tomè, Nardi, Bellotto, Roder, Antoniolli e tanti altri che spinti dalla fame, dalla miseria, dalle malattie, caddero facili vittime delle promesse di un nobile francese e si misero
in viaggio, in una carretta del mare, verso la terra del “latte e miele”, una Nuova Francia pronta ad accoglierli.

Il punto di vista privilegiato è quello di Giacomo Piccoli, giovanotto di Orsago, partito col cuore gonfio di speranze, con i piedi leggeri di chi corre verso il sole, con la cieca passione
di chi ha conosciuto solo la miseria e che “no e poi no, è sicuro, la vita può essere meglio di così!”.