età consigliata + 11 anni
tecniche teatro danza, musica elettronica dal vivo, video
temi cultura giapponese, stereotipi culturali, relazione tra reale e virtuale
Un viaggio sonoro e corporeo nel cuore pop del Giappone, tra fumetti, suoni e movimenti. Per parlare a chi cresce nel mondo reale e virtuale, con leggerezza e profondità.
Un assolo di teatro danza che gioca con i suoni, le immagini e i corpi dei manga giapponesi. Le onomatopee dei fumetti – esplosioni, colpi, versi di animali, suoni d’azione, frasi non sense come lo stesso titolo – diventano la colonna sonora della performance, generata dal vivo con sintetizzatore, voce e loop station. Kenji Shinohe, danzatore giapponese formatosi all’Università delle Arti di Wuppertal, la scuola di Pina Bausch, dà vita a una coreografia ironica e sorprendente, in cui il movimento nasce dal suono. In scena, un monitor interagisce con lui mostrando personaggi dei cartoni animati, mentre il disegno e l’animazione si fondono con l’azione fisica.
Il lavoro nasce dallo spaesamento provato dallo stesso Kenji quando, arrivato in Europa, ha scoperto che la cultura pop giapponese era diventata oggetto di culto per un pubblico colto e appassionato, lontano dalla sua esperienza quotidiana e infantile.
Da qui prende vita una riflessione sottile e accessibile sugli stereotipi culturali, sul rapporto tra reale e virtuale e sul modo in cui le narrazioni dell’intrattenimento costruiscono immaginari collettivi.