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“Il gatto con gli stivali” tra poesia e stupore. Recupero spettacolo domenica 10 aprile

Comunicato Stampa
Domenica 10 aprile chiude la rassegna dedicata a bambini e famiglie con il recupero dello spettacolo che non era potuto andare in scena a febbraio
 TEATRO DI MIRANO: “IL GATTO CON GLI STIVALI”,UNO SPETTACOLO TRA POESIA E STUPORE
Accademia Perduta Romagna Teatri dedica il grande classico per l’infanzia ai bambini dai 3 anni di età

(Mirano VE – 07.04.2022) – Com’è il profumo del pane appena sfornato? Buono! E come si fa il pane ce lo spiega un mugnaio, perché è in un mulino che prende il via la fiaba de “Il gatto con gli stivali”: lo spettacolo, dedicato a tutti i bambini fin dai 3 anni di età, andrà in scena al Teatro di Mirano domenica 10 aprile alle 15.30, ultimo appuntamento di “Domeniche a Teatro 2021/2022”. Protagonista in scena la compagnia Accademia Perduta Romagna Teatri.
L’appuntamento costituisce il recupero dello spettacolo “Il gatto con gli stivali”, che non era potuto andare in scena il 6 febbraio scorso: i biglietti e gli abbonamenti acquistati per la data del 6 febbraio sono validi per l’ingresso a teatro il 10 aprile.

Per assicurarsi il posto in sala evitando le code in biglietteria, è possibile acquistare il proprio posto on line dal sito del teatro www.miranoteatro.it, che offre inoltre la possibilità di prenotare gli spettacoli di Domeniche a Teatro. La prenotazione e l’acquisto on line sono caldamente consigliati per evitare assembramenti il giorno di spettacolo.

IL GATTO CON GLI STIVALI” è uno spettacolo diretto da Claudio Casadio e vede in scena Maurizio Casali e Mariolina Coppola, autori anche delle scene. Le musiche sono di Carlo Cialdo Capelli.

La storia è nota: un mugnaio, ormai vecchio, decide di lasciare mulino e asino ai due figli maggiori, e al più piccolo, non avendo altro, lascia il gatto che si rivelerà subito un gatto molto speciale perché capisce, parla e ragiona. Eccome se ragiona! Chiede subito al suo padroncino un sacco di farina vuoto e un paio di stivali. Per farne cosa? Il giovane mugnaio decide di fidarsi del gatto e si ritroverà proprietario di un castello e sposo di una principessa.
Su una pedana inclinata che all’inizio è un mulino con pale a vento, e successivamente castello, campi coltivati, giardini fioriti, si aprono piccole botole che svelano paesaggi inattesi; la scena si trasforma continuamente rivelando il forno acceso in cui il pane cuoce lentamente, il fiume in cui il protagonista cade e fa il bagno, lo stagno nel giardino delle principessa che si fa specchio per gli sguardi dei due innamorati, delicate piogge di petali di fiore e, naturalmente, il terribile orco signore del castello.

I due artisti in scena, alternando i ruoli di attori, narratori e animatori, rappresentano la storia in modo dolce e delicato, con semplicità, efficacia e situazioni comiche. In questo spettacolo pensato per tutti i bambini, anche per i più piccoli, i magnifici oggetti di scena sono co-protagonisti di un lavoro in cui gli artisti – accompagnati da musiche completamente originali – narrano una storia e interpretano un testo in cui si rincorrono poesia e stupore.
Scrive la compagnia: “Questa fiaba classica, nata nel 1500 napoletano del Basile e riproposta in diverse versioni anche di Perrault e dei Fratelli Grimm, è giunta fino a noi senza mai sbiadire il proprio forte ascendente sull’immaginario dei bambini di tutto il mondo. Si tratta infatti non solamente di un racconto picaresco in cui un giovane sfortunato la spunta sui ricchi e i potenti, ma di una vicenda che suggerisce come la parte animale e istintiva che alberga in ognuno di noi abbia il potere di stupire, di emergere nei momenti di difficoltà e infine di cambiare il corso della vita”. Nello spettacolo il rapporto di amicizia fra il protagonista e il suo fidato amico animale “svela una relazione di intimità e fiducia profonda rappresentata in modo vivido, tenero e gentile, perché davvero chi abbia la fortuna di entrare in confidenza con un animale vive una condizione privilegiata che dona maggior sicurezza verso sé stessi e un atteggiamento più positivo verso il mondo circostante”.

BIGLIETTI
I biglietti sono in vendita al costo di 6 euro intero, 5 euro under 14 e convenzionati, biglietto sostenitore 15 euro. Scegliendo il biglietto sostenitore si riceverà l’illustrazione d’autore di Marta Bianchi, vincitrice del concorso /e.mò.ti.con/ illustra l’emozione 2020 che contraddistingue la rassegna “Domeniche a Teatro”.
Biglietti disponibili on line su www.miranoteatro.it e presso la biglietteria del teatro giovedì dalle 12 alle 14 e il giorno di spettacolo dalle 14.30.

L’accesso agli spazi avverrà secondo il vigente protocollo anticontagio COVID 19 con obbligo di CERTIFICAZIONE VERDE RAFFORZATA (SUPER GREEN PASS) a partire dai 12 anni di età e MASCHERINA FFP2 a partire dai 6 anni di età. È preferibile il Super Green Pass digitale rispetto al cartaceo, perché consente una lettura più veloce. Per agevolare le procedure di ingresso il pubblico è invitato a presentarsi a teatro con almeno mezz’ora di anticipo.
Grazie per la collaborazione.

“DOMENICHE A TEATRO 2021 2022” è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Regione del Veneto, Ministero della Cultura. La rassegna aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini” e si avvale anche del sostegno del Distretto del Commercio di Mirano.

INFO > Ufficio Teatro
tel. 0414355536 – info@miranoteatro.it
www.miranoteatro.it