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L'Avaro - fuori abbonamento

Il Portico Teatro Club

La Città a Teatro

PERSONAGGI
SIMON Lorenzo Dolfin
EUGENIA (sua nuora) Laura Favaretto
CAVALIER DE L’ISOLA Marco De Cassan
COSTANZO (conte) Giovanni Mariuzzo
CECILIA (serva) Flavia Del Giudice
ADATTAMENTO E REGIA
Gabriele Ferrarese
FLAUTO
Manuel Pesce
RELAZIONI UMANE
Bruno Pietro Spolaore

L’AVARO. Un testo ideato e allestito in un tempo quasi sospeso vissuto in trincea. Combattendo
contro un nemico invisibile. Un testo forse un po’ polveroso su cui è bastato soffiare per ridargli freschezza e nuova vitalità.
L’ AVARO. Una graziosa e piacevole commedia con evidenti sfumature melanconiche.
L’AVARO. Un vecchio avaro più afflitto dalla propria situazione economica (in verità florida) che
dalla ancor recente morte del figlio. Suo cruccio maggiore la nuora. Lo terrorizza per le folli spese.
Se ne vorrebbe disfare maritandola ma è anche ossessionato dall’idea di dover restituire la dote. Alla fine si aggiusta tutto nel migliore dei modi.
L’AVARO. Nella vicenda vi si può leggere una componente seria che però sfiora quasi il tragico con ombre di paure e ossessioni (denaro, solitudine, morte) assolutamente moderne.
L’AVARO. Nella solitudine del protagonista incatenato al suo denaro l’unica ancora di salvezza è ancor oggi l’amore, la generosità di darsi all’altro. A parole si è tutti generosi, meno nei fatti.
L’AVARO. Occasione per un teatro che è tuttora luogo di incontri umani.