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Ma perchè tutti mi chiamano Frankenstein?

Girostorie

Febo Teatro

Drammaturgia: Pino Costalunga
Scene e pupazzi: Nicola Perin, Nadia Simeonova
Costumi: Antonia Munaretti, Nadia Simeonova
Musiche originali: Leonardo Maria Frattini
Con: Claudia Bellemo, Matteo Fresch, Nicola Perin
Co-produzione: Febo Teatro e Fondazione AIDA

C’era una volta una mamma così povera ma così povera da non potere avere figli…e così decise di costruirsene uno! E lo chiamò Teo, come Prometeo, ma tutti lo chiamavano FRANKENSTEIN.

Anche il Dottor Frankenstein, del famoso romanzo di Mary Shelley, si costruisce una specie di figlioccio, in quel caso assai mostruoso e spaventoso, ed è proprio per questo che quel bambino costruito con dei pezzi trovati qua e là in una discarica, cucchiai, bucce di banana e altre cose strane, viene chiamato da tutti Frankenstein.

In realtà Teo è un bambino buono, ma è diverso da tutti gli altri: forse la mamma ha usato le cose sbagliate per fargli le mani e lui alle volte quando abbraccia stringe un po’ troppo forte e spesso fa male, forse la mamma ha messo troppo semolino per riempiergli il sacco con il quale ha dato forma alla testa, e lui non capisce subito tutto quello che gli si dice, ma basta avere un po’ di pazienza e anche lui riesce a capire. Forse ha un aspetto, un modo di camminare e di comportarsi così diverso dagli altri e così strano che è per questo che tutti lo prendono in giro e lo chiamano con il nomignolo del mostro famoso: Frankenstein.

Ma il suo cuore è un cuore fatto in maniera davvero particolare ed è un cuore come quello di tutti gli altri bambini, forse ancora più grande e più speciale di tutti gli altri cuori, perché la mamma ha usato le cose più belle e più preziose che aveva per costruirlo…quali? Non ve lo diciamo, non vogliamo raccontavi qui tutta la storia, vogliamo solo dirvi che è una storia dove si ride e dove ci si commuove, dolce e allegra, e con qualche piccolo brivido di paura di tanto in tanto, che parla di amore, di diversità, di rabbia e di gioia, di ricchezza e di povertà…. Una storia tutta per i bambini e per gli adulti che vogliono loro bene, una storia che si ispira molto liberamente al famoso romanzo di Mary Shelley adattandolo anche ai più piccoli.

Girostorie

è il progetto promosso dal Tavolo della Cultura: Coordinamento Territoriale Assessorati alla Cultura e allo Sport del Camposampierese, che coinvolge i comuni di Comuni di: Borgoricco, Campodarsego, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero.
L’iniziativa è sotto l’egida della Federazione dei Comuni del Camposampierese ed è sostenuta da Rete Eventi:  il network della Regione del Veneto  pensato per diffondere la cultura delle 7 province venete, rinforzare le relazioni tra le persone e le comunità, promuovere l’identità e la capacità innovativa della Regione, rendere facilmente accessibili per il cittadino informazioni e contenuti.