infestare, ovvero il declino di un astro

Il Gruppo di Teatro Campestre

Sab 9 Settembre 2023, 21:00
Info

di Elisabetta Granara
con Elisabetta Granara, Giancarlo Mariottini, Carlo Strazza
canzoni Elisabetta Granara
musiche Fabio Bonelli
produzione Il Gruppo di Teatro Campestre
in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
si ringraziano
 Associazione Alle Ortiche, Bassano Operaestate, Associazione Crisalidi

Una serie di pannelli da recinzione separano gli attori dagli spettatori. Di là ci sono i personaggi, con le loro vite, con la fretta che contraddistingue l’essere umano. Tutta la fatica che si fa a capire dove si vuole andare, dove vogliamo stare. Qual è casa nostra.
Al di qua della recinzione, tra loro e noi che guardiamo, c’è un mistero. Quieto, segreto, palpitante.

Uno spettacolo musicale liberamente ispirato a Fiordirovo. Nella fiaba dei Fratelli Grimm, una fanciulla resta imprigionata in un castello dove i rovi crescono fino a rendere impossibile l’accesso. Quel castello fa pensare ai tanti edifici che in piccoli paesi e grandi città sono soggetti al decadimento. In quella condizione di abbandono, la natura apre una breccia e si riappropria degli spazi, fino a riconquistarli e a riportarli a uno stato originario di vitalità incontrollata, in cui l’uomo difficilmente trova posto. Infestare pone una domanda: in un’epoca in cui il benessere della Terra è messo in pericolo dalle scelte umane, non sono forse quei luoghi di “degrado” dei piccoli nuclei di risurrezione e di speranza? Granara, Mariottini e Strazza si divertono a cambiare rapidamente ruolo per dare vita a personaggi che con lo sguardo rivolto alla natura cercano la propria felicità.

La drammaturgia è frutto di anni di riflessioni e di un percorso che ha coinvolto in prima persona professionisti di diversi campi -dalla botanica all’architettura, dall’edilizia alle demolizioni controllate, passando per la biologia e l’agricoltura urbana- attraverso cinque tavole rotonde sul tema del rapporto tra l’uomo e l’incolto, in diverse città d’Italia.

CRITICA
«Intanto, abbiamo imparato che Mariottini riesce a passare dalla dolce e coinvolgente lettura di Fiordirovo alla potente esibizione musicale di una rockstar, in declino, che ritrova però la fiamma della passione in un edificio ricoperto dalla vegetazione che è “un palazzo o una tana per ratti e piccioni?”. Si domanda stizzita una Granara che oltre ad avere il dono dell’interpretazione, ha la penna brillante di chi riesce a scrivere drammaturgie di sostanza che restano, grazie a un tocco di efficace leggerezza. Nel mezzo c’è uno Strazza che nei panni di un insoddisfatto agente immobiliare, dedico fa dell’Astro del Rock, lega gli elementi di tutta una narrazione sul rapporto uomo-incolto che si manifesterà, con “Infestare”, il prossimo anno» Valentina Paderni, Libertà, 2 ottobre 2022