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il cielo sopra valdagno

la piccionaia

Durata: 60 min circa

drammaturgia Anagoor, Sotterraneo, Massimiliano Civica
cornice narrativa Carlo Presotto
cornice sonora Andrea Cera
con Valentina Dal Mas
produzione La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale

Un percorso di frammenti d’autore che si interrogano sul tema del desiderio, ripercorrendo lo spazio pubblico dopo l’esperienza inedita della quarantena “a distanza di sicurezza”, con l’utilizzo di radiocuffie immersive.
E’ una questione di sguardi. Lo spettacolo viene prodotto in una edizione speciale per il festival, per allenare e mettere alla prova con la modalità innovativa del Silent Play una serie di parole chiave: ascolto, relazione, differenza, movimento, incontro, empatia, accettazione, affettività, complementarità, interdipendenza. Perché “io” è uguale a “noi”, ciascuno è un individuo diverso e la differenza è ciò che ci arricchisce.
Tre luoghi della città: Piazza Ferrarin, Via Roma e il Duomo, Piazza Chilesotti. In ognuna di essi  un artista ha costruito un viaggio, fatto di parole, suoni, musiche, azioni.  Ogni artista, come gli angeli disoccupati del film “Il cielo sopra Berlino) di Wim  Wenders, ha lavorato da casa, lontano dall’aspetto fisico del luogo. Ognuno di loro ha usato solo Google street view, la propria memoria e quella dei testimoni che ha scelto. Ad agire saranno gli spettatori/attanti, che ascolteranno la sua voce attraverso le radiocuffie, rispettando la distanza di sicurezza ed indossando la mascherina. Le comparse saranno i passanti inconsapevoli, le quinte lo spazio urbano.
Alcuni angeli vagano per le strade della terra come entità che osservano, narrano e muovono gli umani: sono invisibili e impercettibili, e in questa condizione osservano gli abitanti.

Lentamente si muovono tra le persone
Vedono, Memorizzano, Fotografie istantanee di un presente in movimento,
ritratti di un passato appena trascorso ed un futuro molto vicino.
Cosa è cambiato? Come stiamo? Come staremo?

Un invito a riaprire gli occhi per guardare il mondo per riscoprirne i colori.
Ricominciare ad osservare la grandezza della semplicità.
Uno sguardo, Un profumo, Un suono, Un colore, Un gesto