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Humanae Genti

al tempo del covid 19

Maurizio Panici

Produzione Teatro di Comunità Argot | La Piccionaia | Teatris
direzione artistica Maurizio Panici
con la partecipazione di Fabrizio Bernar, Riccardo Cavallin, Denis Dalla Palma, Tobia Rizzato, Francesca Scomparin, Laura Primon, Michela Dellai, Valentina Iaroshyk, Nereo Scanagatta, Alessandra Signori
direttore organizzativo Pierluigi Cecchin
elaborazione video Mapping Davide Stocchero
Realizzazione scena Denis Dalla Palma, Riccardo Cavallin
Costumi Rosanna Palermo
Grafiche Dj Set Nereo Scanagatta
Direzione Tecnica Alan Furlan e Davide Stocchero
Biglietteria e Amministrazione Carmen Morello
Comunicazione Marta Tissi

"(…Le scene della venuta del Giudizio, la Resurrezione dei corpi, la schiera dei Dannati, brillano per la potenza inventiva e la vena visionaria di Signorelli, che, come un grande illustratore, accese la propria fantasia per creare scene dalla forte carica emotiva, in grado di coinvolgere lo spettatore sotto più punti di vista…) Giorgio Vasari"

Lo spettacolo avrà una forma itinerante e si  terrà per la prima volta al Teatro Politeama dove scopriremo i luoghi segreti del teatro in un percorso suggestivo.

1^ stanza Spazio HALL
PROLOGO: IL LOCKDOWN
Nella prima stanza, lo spettatore si trova davanti ad un tempo sconosciuto…lì incontra la guida che lo accoglie e lo prepara alla discesa. Una discesa nel profondo del proprio io, tra le paure, le domande e i desideri inespressi.

2^ stanza Spazio MOSTRA
LA LUSSURIA
La guida conduce gli spettatori davanti ai lussuriosi… in un luogo onirico e carico di suggestioni, gli amanti confessano le ragioni della loro pena. La guida ribadisce la differenza tra amore e lussuria mentre sullo schermo scorrono le immagini del trittico “Il giardino delle delizie” di Hieronymus Bosch… Dal canto V dell’inferno, Paolo e Francesca.

3^ stanza Spazio RIDOTTO
I FRAUDOLENTI
La guida conduce gli spettatori in una stanza dove si alternano su due grandi schermi, apparizioni, epifanie, immagini di Luca Signorelli dai dipinti della Cappella di S. Brizio… in un viaggio senza tempo dove l’arte si fa cura e dove il canto XXVI dell’inferno ci invita alla conoscenza.

4^ stanza Spazio PALCOSCENICO
IL PASSAGGIO
La guida giunta sulla sommità di una lunga scala, invita gli spettatori ad entrare in un mondo nuovo, dove l’espiazione preparerà la rinascita. Qui lo spettatore incontra due figure “senza occhi” che lo invitano a “vedere” oltre le apparenze. L’ingresso nel mondo magico del Teatro.

5° stanza Spazio PLATEA
EPILOGO
La guida prepara gli spettatori per l’uscita riconsegnandoli alla realtà contemporanea che li attende fuori da quel luogo, togliendoli dalla sospensione temporale e dagli affanni del quotidiano e li esorta a fare tesoro dell’esperienza appena vissuta e a non dimenticare il viaggio appena compiuto.

Uno spettacolo “necessario, che nasce nel lungo periodo di isolamento al quale siamo stati “condannati” in questi mesi. Una discesa nel profondo di ognuno di noi, fatta in solitudine ma con l’estremo bisogno di incontrarsi di nuovo e di abbracciarci in un rito condiviso che da sempre mette la relazione tra “HUMANAE GENTI” al centro. I versi del sommo poeta Dante Alighieri ci accompagneranno tra sussurri e grida, mentre le immagini daranno al nostro “immaginario” quel nutrimento indispensabile per crescere come uomini e come Comunità. Un viaggio attraverso i canti della Divina Commedia che si fa metafora del viaggio che abbiamo compiuto in questo periodo di pandemia, nell’isolamento forzato e negli abbracci negati… nei desideri inespressi e nella volontà di uscirne migliori. La foresta è stata un labirinto emotivo con cui abbiamo fatto i conti duramente. Ci siamo ritrovati di fronte a noi stessi con le nostre paure , le nostre fragilità, le nostre cattiverie, il nostro bisogno di tenerezza… con la disperata esigenza di avere relazioni, ci siamo inventati mondi, abbiamo cantato insieme per farci forza… abbiamo scoperto mondi nuovi (la Tecnologia, la connessione permanente) ma tutto questo ci ha reso anche più insicuri, più fragili… per questo ho iniziato questo lungo viaggio nel mondo dantesco perchè attraverso le parole della Commedia potessi ritrovare il filo e la ragione del nostro esistere… perchè vogliamo tornare… ” A riveder le stelle”..
Maurizio Panici

Sono stati mesi difficili, pieni di dubbi e paure.
La pandemia Covid 19 ha messo a dura prova qualsiasi realtà: produttiva, sociale, umana e artistica! Anche la nostra associazione, come tutto il mondo legato all’arte e allo spettacolo, ha dovute confrontarsi con la privazione di ogni libertà di espressione, interrompendo una meravigliosa stagione teatrale in corso. Ritornare a frequentare il “nostro” Politeama, il nostro piccolo mondo artistico e di riviverlo e rianimarlo attraverso la voce di Dante, sarà una splendida occasione per gridare al mondo che il teatro è vivo e che saprà ridarci emozione e stupore! I nostri attori, insieme ai tecnici, ai sostenitori e con l’accompagnamen-to e la direzione di Maurizio Panici e Pierluigi Cecchin, hanno raccolto questa fantastica sfida e si impegneranno al massimo per far rivivere “La Commedia” in un percorso ricco di immagini e suggestioni.
Denis Dalla Palma

Un’esperienza per ripartire

l covid ed il lockdown sono stati una grande sofferenza in cui ognuno di noi ha potuto scoprire qualcosa di sé. Proviamo a ripartire, ma non è stato facile capire ed elaborare il come. Ora che abbiamo trovato una risposta, vorremmo condividere con voi le emozioni, le paure, le incertezze e gli entusiasmi che ci hanno procurato queste chiusure e l’idea e la voglia di ripartire. Vorremmo condividerle attraverso le parole di Dante Alighieri, delle nostre riflessioni, delle immagini di Hieronymus Bosc, di Luca d’Egidio di Ventura detto Signorelli, delle figure che costruiremo noi, come le musiche, l’ambiente. Sotto la guida sicura di chi ha elaborato tutto questo, Maurizio Panici; e la generosa partecipazione degli attori di Teatris. Vogliamo invitarvi nuovamente al Teatro Politeama per farvelo vedere con occhi diversi, come uno spazio diverso, nuovo. Da riscoprire perché potremo vederlo per come’ ora, nudo, in attesa. Il palcoscenico, la platea, diventeranno luoghi di riflessione sul tempo dell’attesa e dell’azione, per darci un motivo ed una speranza perché questo Teatro possa tornare alla sua città. Vogliamo stare con voi in piena sicurezza, con un numero limitato di “viaggiatori” che rispetteranno tutte le norme che ci permetteranno di vivere questo percorso con serenità. Vi accompagneremo, vi seguiremo e vivremo con voi ogni volta una esperienza che vorremmo essere intima ed allo stesso tempo comune.
Buon viaggio ne “HUMANAE GENTI”
Pierluigi Cecchin

L’ambiente sarà igienizzato, saranno presenti tutti i dispositivi sanitari necessari e sarà accessibile ai partecipanti muniti di green pass, distanziati ed accompagnati.

 

un progetto realizzato in collaborazione con