Purgatorio dei poeti – chiamata pubblica

   

Laboratorio gratuito rivolto a 50 cittadine e cittadini di tutte le età, volto alla loro partecipazione allo spettacolo Purgatorio dei poeti, in scena giovedì 26 settembre al Teatro Astra di Vicenza in occasione del 77° Ciclo di Spettacoli Classici con la direzione artistica di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, un progetto promosso da Città di Vicenza, Accademia Olimpica, Biblioteca Civica Bertoliana e Regione del Veneto, con il coordinamento artistico de La Piccionaia e il coordinamento generale di Teatro Comunale Città di Vicenza.

purgatorio dei poeti di marco martinelli e ermanna montanari

L’universalità del racconto dantesco parla a tutti e in ogni latitudine: tutti sappiamo, per esperienza, cosa sia il sentirsi smarriti nella “selva”, nelle sabbie mobili della nostra angoscia, sul punto di affogare, quando un sapore di morte ci fa acide le labbra. Dante ci prende per mano e ci sussurra “anch’io pellegrino, anch’io esule, anch’io smarrito lungo la via, come voi”. Accantoniamo quindi la retorica del Sommo Poeta, del Padre della Lingua, accantoniamo il Monumento che intimidisce: Dante è tutto questo, certo, e la CommediaDivina perché è un romanzo immenso, è cinema, psicanalisi, speleologia, teatro: ma, prima di tutto, Dante è l’uomo che si svela, che ci confessa “mi ritrovai”, è il fratello, il ferito a morte che indica il fragile cammino della “nostra vita”, la vita di tutti. E proprio lì, nella “selva oscura”, in quella tenebra dove il sipario sembra calare per sempre, proprio lì è possibile trovare la forza per il salto, lì c’è l’Imprevedibile, il Bene – “il ben ch’io vi trovai” – da lì si può intraprendere il viaggio che traghetta dall’oscurità alla luce.

Per questa “azione corale” lavoreremo su alcuni canti dell’Inferno e del Purgatorio, la cantica dove Dante colloca gli artisti, gli scrittori, i pittori: agli endecasillabi danteschi mescoleremo frammenti poetici di Emily Dickinson, Vladimir Majakovskij, Walt Whitman e altri poeti, come il guelfo fiorentino affamati di bellezza.

Marco Martinelli e Ermanna Montanari

La Divina Commedia 2017-2022 e Don Chisciotte ad ardere opera in fieri
Il Cantiere Dante è il lavoro di Montanari e Martinelli sulle tre cantiche della Divina Commedia (2017-2022) prodotto da Ravenna Festival, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Matera Capitale Europea della Cultura 2019, Comune di Ravenna e Regione Emilia-Romagna – che ha visto la partecipazione di mille cittadini e ha vinto premi tra i quali Premio Ubu, Lauro Dantesco ad Honorem, Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro, premio culturale VDIG. – e comprende anche il loro Dante nei 5 Continenti, sostenuto dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, con cui hanno portato e portano il Poeta e la sua opera nel mondo.

informazioni per la partecipazione

Chi può partecipare?
Il laboratorio è rivolto a 50 cittadine e cittadini di tutte le età, tutti possono partecipare, senza limiti di età, lingua o preparazione specifica, di residenza o nazionalità.

Calendario degli appuntamenti:
lun 23 settembre dalle 19.30 alle 22.30, Teatro Astra
mar 24 settembre dalle 19.30 alle 22.30, Teatro Astra
mer 25 settembre dalle 19.30 alle 22.30, Teatro Astra
gio 26 settembre dalle 17.00 alle 20.00, Teatro Astra
spettacolo: gio 26 settembre ore 21.00, Teatro Astra

Come iscriversi?
Laboratorio gratuito, su iscrizione.
Per iscriversi, compilare il modulo
Per maggiori informazioni: silvia.sette@piccionaia.org
Chiusura iscrizioni lun 2 settembre

marco martinelli e ermanna montanari / teatro delle albe

Marco Martinelli e Ermanna Montanari fondano nel 1983 il Teatro delle Albe e ne condividono la direzione artistica. Coppia d’arte e di vita, pluripremiata in Italia e all’estero (tra gli altri, 15 Premi Ubu, Premio Duse, Premio Associazione Nazionale Critici Teatro/ANCT, Golden Laurel al Mess Festival), sono capostipiti di un’intera comunità artistica, portatori di una poetica che attinge dalla tradizione scardinandola, concentrando il proprio lavoro nella ricerca d’attore e nella parola. Lavorano ideativamente a quattro mani in modo alchemico, tesi in un forte afflato politico ed estetico, l’una immersa particolarmente nella ricerca vocale e nella creazione scenografica, l’altro dedito alla scrittura e alla regia, con slancio pedagogico. Firmano creazioni teatrali, cinematografiche, musicali ed editoriali, portano avanti pratiche pedagogiche.
Le Albe hanno dato vita e operano all’interno di Ravenna Teatro, Centro di produzione che articola le proprie attività tra il Teatro Rasi e Palazzo Malagola, sede dell’omonimo Centro di ricerca vocale e sonora fondato e diretto da Ermanna Montanari insieme a Enrico Pitozzi.