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giorgione – dietro il mistero

Digitale - Ragazzi

dai 15 anni

Scheda artistica

giorgione – dietro il mistero

anagoor

dietro il mistero
giorgione: pittore a 20 anni, enigma per sempre

Non una lezione, ma un percorso di condivisione degli studi storici, filosofici e letterari che Anagoor ha dedicato a Giorgione negli anni e che sono confluiti in alcune opere teatrali della compagnia. Durante l’incontro si ripercorrrà l’Atlante iconografico e pittorico dell’artista per aprire una riflessione guidata con gli studenti sulla contemporaneità. Un percorso che prende spunto da alcune opere scelte, descritte nella totalità e proposte visivamente a partire da particolari, per poi tornare alla visione di insieme, per far prevalere un senso che sia innanzitutto umano: l’arte come via per comprendere e, in qualche modo convivere, con il nemico che in noi stessi si nasconde. Silenzio, natura umana, desiderio, giustizia, fede, diluvio, tempo: questi i temi attorno ai  quali vengono passate al setaccio altrettante opere di questo artista di valore assoluto di cui Marco Menegoni e Simone Derai ne ripercorrono la storia facendosi carico di una responsabilità da ricercatori e depositari della memoria. Un affresco di fine ‘400 ritrae un nord-est all’epoca operoso ma minacciato dall’incombente arrivo del cambiamento. Un’incursione nel linguaggio e negli usi dell’epoca e parallelismi tra  fatti contemporanei, lo sviluppo economico, tecnologico, industriale, improvvisamente interrotto dall’arrivo della crisi rappresentato dall’epidemia della peste.

Attraversando alcune delle opere più significative dell’artista: dalla Pala di Castelfranco ai tre filosofi, con le tre religioni monoteiste a confronto e l’emergere del tema anticristico, da Giuditta e Oloferne alla Venere dormiente, fino all’attimo fulmineo di Tempesta, opera sottoposta ad una radiografica analisi sui suoi significati che ha permesso di effettuare scoperte  straordinarie e che contribuiscono ad aumentare ulteriormente l’alone di mistero attorno a Lui.

“Apparteniamo ad una generazione che non ha conosciuto il proprio territorio vergine ma è nata e cresciuta durante e dopo la sua definitiva devastazione. Un periodo storico in cui le Venezie sono tornate ad essere un singolare motore economico, produttore di consumi e ingranaggio della cultura mercantile globale, porta inevitabilmente aperta agli orienti del mondo, con tutte le conseguenti tensioni politiche generate dal pensiero miope di chi crede che la porta aperta da Venezia al mare non debba essere altrettanto aperta dal mare a Venezia. Questa stessa generazione non conosce guerre, visto che l’occidente le allontanate da sé e spinte in Terre Sante perennemente ferite. Ma è la prima ad aver assimilato l’angoscia di un olocausto nucleare, la paura di pandemie e di un contagio sessuale che ha cambiato per sempre l’amore, l’inquietudine per un visibile collasso ecologico”.
Anagoor]

Anagoor La compagnia Anagoor è fondata da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000, configurandosi fin da subito come un esperimento di collettività. Oggi alla direzione di Simone Derai e Marco Menegoni si affiancano le presenze costanti di Patrizia Vercesi, Mauro Martinuz e Giulio Favotto, Monica Tonietto, Gayané Movsisyan, Massimo Simonetto mentre continuano a unirsi artisti e professionisti che ne arricchiscono il percorso e ne rimarcano la natura di collettivo. Laboratorio continuo, aperto a professionisti e neofiti, Anagoor è l’alveo di una creazione aperta alla città e alle sue diverse generazioni, dove, in un tentativo strenuo di generare un’arte teatrale della polis, non trovano soluzione di continuità l’azione pedagogica nelle scuole, l’intervento sul territorio, il richiamo alla comunità, le produzioni della compagnia. Il teatro di Anagoor risponde a un’estetica iconica che precipita in diversi formati finali dove performing art, filosofia, letteratura e scena ipermediale entrano in dialogo, pretendendo tuttavia, con forza e in virtù della natura di quest’arte, di rimanere teatro. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede nella campagna trevigiana, presso La Conigliera, allevamento cunicolo convertito in atelier e dal 2010 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies – art work space. Michele Mele e Annalisa Grisi completano il team seguendo management e curatela del progetto artistico.

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