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silent play per bambini e famiglie

Ragazzi - Silent play

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Scheda artistica

silent play per bambini e famiglie

Una forma inedita di spettacolo in cui gli spettatori, attraverso l’utilizzo di audioguide, si trovano a partecipare in prima persona alla storia, giocando, muovendosi, interpretando le varie storie. Una particolare condizione in cui gli spettatori abitano insieme una sorta di “bolla sonora”, uno spazio dove corpo ed emozioni si muovono ad una diversa velocità. Le voci sussurrate all’orecchio, i paesaggi sonori, le musiche, lo spostamento nello spazio, aprono impreviste possibilità di gioco comune, spazi di consapevolezza, orizzonti da esplorare.

LA FIABA ISTRUZIONI PER L’USO
Gli spettatori indossano le radioguide ed entrano in un territorio incantato fatto solo di suoni. Le istruzioni ripropongono un viaggio lungo l’antico cammino della fiaba di magia. Incontri da fare, ostacoli da evitare, prove da superare e, alla fine, il ritorno da festeggiare. Ogni spettatore diventa attore in un gioco di conoscenza, di relazione, di espressione.
Lo spettacolo può collegarsi ad un laboratorio teatrale sul tema dei personaggi fantastici, durante il quale i ragazzi si affacciano sul bordo del vertiginoso mondo della fiaba, luogo di consapevolezza e di tremore.

LA PROMESSA ALLA LUNA
La promessa alla Luna è un gioco teatrale con le cuffie creato per far giocare assieme bambini e genitori: il conduttore sarà la guida del viaggio accompagnando i visitatori lungo una rotta mai provata. Dopo aver scoperto che la luna una volta stava qui sulla terra, si parte alla volta del satellite bianco dove si scoprirà l’origine della “Distranza”, quel fenomeno che nei tempi lontani ha fatto nascere l’”Oltrananza” e altri avvenimenti decisamente curiosi. I protagonisti scopriranno che non possono cambiare ciò che è stato ma accetteranno comunque la sfida di trasformare sé stessi. Il viaggio, la scoperta, l’immaginazione, la partecipazione dei protagonisti saranno messi in gioco, mescolati e rimescolati per creare, muoversi, guardarsi e scoprirsi in relazione e capaci di cambiare. È a tutti gli effetti una fiaba resiliente.

PALLADIO MAGICO
Andrea della Gondola, detto Palladio, famoso perché disegna e progetta case e palazzi ritorna a Vicenza da Venezia per un compito speciale, mai affrontato prima. L’associazione di nobili, artisti e studiosi di cui fa parte, l’Accademia Olimpica, gli ha chiesto di disegnare un teatro. Ma non come al solito. Non una costruzione destinata ad essere smontata alla fine delle rappresentazioni. Non un teatro effimero, come una farfalla, destinato a durare e un giorno o poco più. Quello che chiedono ad Andrea è un teatro destinato a durare nel tempo. Un‘opera che da tanti secoli nessuno aveva più pensato né realizzato.
Andrea ripercorre la storia della sua vita, la riavvolge all’indietro come un film. Ritorna poco più che ragazzo, ad aggirarsi per Roma per misurare e copiare i grandi edifici di quella antica civiltà. A leggerne i racconti e le storie. Di come vincevano le battaglie. Di come costruivano ponti, basiliche, teatri, di come sfidavano il tempo.

IL GATTO CON GLI STIVALI
Questo silent play è un percorso per specchiarsi nei movimenti astuti e perseveranti del gatto che lo portano a raggiungere la sua meta, evolvendo rispetto alla sua condizione di partenza. Quella del gatto è una trasformazione che non si chiude in se stessa, anzi coinvolge il mugnaio e le persone che gli gravitano attorno. Il gatto è l’aiutante magico che sa cambiare: per creare la sua strada passa dalle quattro zampe alla posizione eretta, anticipa le mosse degli altri e ne conquista la fiducia. Come lui i partecipanti al silent play sperimenteranno con gesti, pensieri e parole questo viaggio iniziatico alla scoperta delle proprie abilità.

IL PIFFERAIO DI HAMELIN
C’era una volta una città, la città di Hamelin. Era una città molto speciale, perché ancor prima che comparissero case, edifici, strade, era popolata da gatti, gatti ovunque. Tra gli alberi, in mezzo ai sassi, in riva al torrente e perfino tra i cespugli. Di anno in anno i felini vissero felici nella città, finché un giorno giunsero da lontano i primi esseri a due zampe: gli umani. Questi nuovi abitanti si integrarono ben presto con la città ed i suoi “cittadini”, addirittura la fecero crescere rendendola più bella e accogliente. Ma ben presto l’armonia tra città, felini ed esseri umani iniziò a sgretolarsi. Uomini e donne cominciarono pian piano a non fare più scelte dettate dal cuore ma dalla convenienza, e si sa, quando si sceglie solo per il proprio tornaconto, il nero malumore invade le menti e i cuori… di lì a poco infatti topi, ratti, nutrie e pantegane invadono strade, cantine, palazzi, dispense mandando tutti nel panico. Ma improvvisamente, magicamente, alle porte della città si affaccia un personaggio stra ordinario, pronto a fare qualcosa per risolvere la situazione. I cittadini sapranno riconoscere il suo valore? E i bambini, in tutto questo, da che parte stanno? E che fine faranno?
Nella rielaborazione di questa fiaba antica – e forse realmente accaduta – Valentina Dal Mas e Matteo Balbo conducono il pubblico lungo un gioco attraverso due strade parallele, fatte di adulti e di bambini, in un viaggio tra gentilezza, avidità e immaginazione.

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