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Il Teatro Astra di Vicenza è a misura di spettatore con la nuova edizione della rassegna Terrestri

L’11 novembre la stagione serale parte con “Tutto brucia” di Motus. Abbonamenti in vendita. Biglietti dal 9 novembre.

In programma diverse prime regionali e i grandi nomi Anagoor e Lucia Calamaro, le realtà affermate Babilonia Teatri e Teatro delle Albe e le giovani rivelazioni Matilde Vigna e Nicolò Sordo.

(Vicenza, 20.10.2022) Il ritratto di una ragazza sott’acqua, forse una sirena, come simbolo di ciò che oscilla tra fascino e pericolo. Mette l’essere umano di fronte a sé stesso e alla propria capacità di reazione. Solo con l’intelligenza, più che con la forza, egli potrà riuscire a superare la prova. Seduce l’immagine scelta per rappresentare Terrestri, la rassegna serale di teatro contemporaneo del Teatro Astra di Vicenza curata dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero della cultura e della Regione del Veneto e la collaborazione tecnica di Nardi Out Door. Il cartellone, dall’11 novembre al 31 marzo, propone compagnie affermate nel panorama del teatro contemporaneo come Motus, Anagoor, Ermanna Montanari/Marco Martinelli, Roberto Castello, campioni nell’innovazione dei linguaggi, spettacoli dove la parola drammaturgica diventa protagonista, come nei lavori de Gli Omini, Frosini/Timpano e Lucia Calamaro. E un evento unico ed internazionale, Ramy Essam, il grande cantante egiziano protagonista della rivoluzione di Piazza Tahrir, messo in scena da Babilonia Teatri. Due le giovani scommesse e rivelazioni di quest’anno: Matilde Vigna (Premio Ubu come miglior attrice under 35 e Premio Eleonora Duse menzione d’onore attrice emergente) e Nicolò Sordo (vincitore del 14° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”), con le quali la stagione crea uno spazio per la giovane drammaturgia veneta d’autore con due testi innovativi, diversi nel linguaggio e nella messa in scena.

A inaugurare la stagione serale, dunque, venerdì 11 novembre, una compagnia affermata nel panorama del teatro contemporaneo, Motus. Tutto brucia, dice Cassandra nella versione de Le Troiane di Jean-Paul Sartre, nella sua premonizione dell’incendio di Troia. Una delle figure femminili più scomode della letteratura tragica, Cassandra, ispira il nuovo percorso di ricerca di Motus. La mitologia si intreccia con il presente: il destino della profetessa condannata a non essere mai creduta si rispecchia nella predizione della scienza nel nuovo spettacolo con Silvia Calderoni, Stefania Tansini e R.Y.F. (Francesca Morello), ideato e diretto da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande. Una serata di apertura della rassegna realizzata grazie al contributo di Camera di Commercio Vicenza.

Venerdì 25 novembre, invece, in scena a Vicenza in prima regionale il monologo di e con Matilde Vigna dal titolo Una riga nera al piano di sopra: la storia dell’alluvione del Polesine del 1951 abbraccia quella di una donna adulta che tra separazioni, cambiamenti, traslochi e mutui ci racconta di un’alluvione al contrario, piena di oggetti e possibilità di scelta. Un monologo sullo sradicamento volontario e involontario, sugli eventi che ci cambiano la vita, sulle persone che ci vengono in soccorso.

L’omaggio ad Andrea Zanzotto di Anagoor arriva all’Astra venerdì 2 dicembre con ECLOGA XI: “la tempesta di Giorgione senza figure umane. Una riflessione sui confini estremi del nostro tempo. Da Zanzotto a Gunther Anders, che scrisse al pilota che sganciò la bomba su Hiroshima. Sullo sfondo la terra minacciata dalla catastrofe climatica.” Da sempre Anagoor ha a cuore la relazione che intercorre tra politica, lingua, ambiente naturale e paesaggio: lo fa convocando sulla scena linguaggi diversi, una babele delle arti nello sforzo di dire il reale e le sue fratture. ECLOGA XI, con Leda Kreider e Marco Menegoni e la drammaturgia di Simone Derai (che cura anche regia, scene e luci) e Lisa Gasparotto, segna un nuovo “incontro” tra Anagoor e la parola poetica, quella di Andrea Zanzotto attraverso i suoi testi, con il quale la compagnia condivide la sofferenza per la devastazione e la tenacia nel rinnovare la fiamma di arti solo apparentemente inascoltate.

Un tabellone, 32 santi che gareggeranno tra di loro e una giuria composta dal pubblico chiamato ad eleggere il Santo Patrono della serata: è il nuovo spettacolo interattivo ideato da Gli omini, Coppa del Santo, all’Astra venerdì 16 dicembre in prima regionale, con Luca Zacchini e Francesco Rotelli, i disegni di Luca Zacchini e le scritture di Giulia Zacchini. Uno spettacolo sotto forma di gioco esilarante che propone una partita irriverente sul modello dei campionati virtuali che spopolano su giornali, radio e web. Ma dal vivo.

Spazio al giovane talento Nicolò Sordo e al suo OK BOOMER Anch’io sono uno stronzo venerdì 20 gennaio. Il testo vincitore del 14° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2021 è scritto dall’attore, protagonista dello spettacolo con Filippo Quezel, e vede la regia, le scene e gli interventi drammaturgici curati da Enrico Castellani e Valeria Raimondi Babilonia Teatri e la coproduzione di La Piccionaia, Roma Europa Festival e Fondazione Sipario Toscana. “Ok boomer” racconta il sabato pomeriggio in un negozio di articoli sportivi di un centro commerciale, dove ladruncoli di ogni genere prendono d’assalto tutto ciò che gli capita a tiro. Un ragazzino, beccato a rubare un paio di Nike Air, porta accidentalmente alla luce una realtà ben più torbida che si cela nel seminterrato del negozio: un laboratorio dove lavorano immigrati irregolari ridotti in schiavitù. Un manipolo di eroi improvvisati cerca disperatamente di salvarli, ma solo per salvare sé stessi e le proprie esistenze mediocri”.

Disprezzo della donna – Futurismo della specie porta sul palco vicentino venerdì 3 febbraio i “più teatrali” Frosini/Timpano con un nuovo capitolo della loro rivisitazione della storia delle idee novecentesche. Una cantata a due voci dedicata ai futuristi e al disprezzo della donna. “Uno spettacolo contro la donna che ostacola la marcia dell’uomo, contro quei fantasmi romantici che si chiamano donna unica, amore eterno e fedeltà, contro il femminismo e contro la famiglia, contro la democrazia, contro il sentimentalismo e contro il parlamentarismo. Uno spettacolo femminista, composto da materiali che non lo sono affatto”.

Venerdì 17 febbraio Babilonia Teatri incontra Ramy Essam, il cantante egiziano simbolo di libertà e giustizia per il suo popolo, dal 2014 in esilio “con sulla testa un mandato di cattura per terrorismo”. Giulio meets Ramy, Ramy meets Giulio è lo spettacolo della compagnia teatrale fondata nel 2005 da Valeria Raimondi ed Enrico Castellani, due volte vincitrice del Premio Ubu, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato e coprodotto dal Festival delle Colline torinesi, che diventa occasione per riflettere sull’Egitto e sull’Italia di oggi con l’idea di smascherare l’ipocrisia di certa politica e di raccontare come e quanto la ragione di Stato sia pronta a calpestare i diritti inviolabili dell’uomo, sanciti a più riprese da convenzioni internazionali che, nei fatti, restano lettera morta.

Darwin inconsolabile (un pezzo per anime in pena), scritto e diretto da Lucia Calamaro, una fra le più significative drammaturghe del teatro italiano, è lo spettacolo con Riccardo Goretti, Gioia Salvatori, Simona Senzacqua, Maria Grazia Sughisi in scena al Teatro Astra venerdì 3 marzo. Tre figli sempre occupati e un’anziana madre che, per ritrovare la loro attenzione, decide di fingersi morta: Lucia Calamaro esplora con ironica profondità, l’animo umano di fronte alle relazioni, agli affetti, al dolore, all’esperienza del lutto. Una storia in cui riconoscere le nostre nevrosi, i nostri stili di vita frenetici e disumanizzanti.

Un altro atteso ritorno è quello di Ermanna Montanari (Teatro delle Albe) che insieme al pittore e illustratore Stefano Ricci e il contrabbassista Daniele Roncato dà vita alle parole di Marco Martinelli nello spettacolo Madre in scena all’Astra Venerdì 17 marzo in prima regionale. La storia è quella di un figlio e una mamma contadina: lei è caduta dentro un pozzo. Disattenzione? Follia? Scelta? Non si tratta di un dialogo: è un dittico, composto da due monologhi, lui che la sgrida e va a cercare gli strumenti, argani e moschetti, tubi di ferro e carrucole, la “tecnologia” per tirarla fuori, lei che in fondo, nel fondo di quel pozzo che pare infinito, confessa di non avere paura, di non sentirsi a disagio.

Chiude il cartellone, venerdì 31 marzo, il lavoro del regista e coreografo Roberto Castello, compagnia Aldes, dal titolo Mbira. Uno spettacolo di confine tra linguaggi e forme: un concerto per due danzatrici e due musicisti che tenta di fare il punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana al ritmo di canti, percussioni e balli. Gli interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri/Susannah Iheme (danza/voce), Marco Zanotti (percussioni, limba) Zam Moustapha Dembélé (kora, tamanì, voce, balafon) e Roberto Castello portano in scena l’opera finalista del premio Ubu 2019 – miglior spettacolo di danza che s’interroga su quanto ha contribuito l’Africa a renderci quelli che siamo.

Quattro, infine, gli appuntamenti speciali fuori abbonamento realizzati in rete con enti e soggetti del territorio. Sabato 11 Marzo in prima regionale per il Festival Danza in rete, il Teatro Comunale di Vicenza presenta La Morte e la fanciulla di Abbondanza e Bertoni, che vede coinvolta in scena anche Valentina Dal Mas (artista associata La Piccionaia). Attenzione alla nuova drammaturgia e contaminazione di linguaggi per Romantic Disaster, spettacolo ibrido da musica elettronica poesia e video della compagnia veneta Madalena Reversa. Il debutto del nuovo spettacolo prodotto da La Piccionaia, Jitney di August Wilson diretto dal regista Renzo Carbonera. E lo spettacolo L’ultima estate. Falcone e Borsellino trent’anni dopo di Claudio Fava, scelto dal gruppo di spettatori Astranauti, in collaborazione con Libera contro le mafie.

«Un filo rosso percorre il programma 2022/2023 ed è l’ibridazione dei diversi linguaggi artistici», spiegano Nina Zanotelli e Sergio Meggiolan, ideatori e curatori della stagione di La Piccionaia. «Voce, musica dal vivo, installazioni visive, danza, videoarte e paesaggi immersivi, daranno corpo alle parole e le emozioni che vogliono raccontare la trasformazione epocale in cui siamo immersi, con sguardo mutevole, ora tagliente e premonitore ora trasformativo, divertito o ironico. Frammenti di un discorso collettivo in cui riconoscersi, mettere in gioco la propria identità/alterità, scoprire nuove parole per dire».

Abbonamenti e biglietti

Tutti gli spettacoli inizieranno alle 21. Gli abbonamenti sono in vendita in due formule: il completo per l’intera rassegna (intero a 100 euro, ridotto a 90 euro), il carnet cinque spettacoli a scelta libera (intero a 65 euro, ridotto a 45 euro).

Gli abbonamenti sono acquistabili all’Ufficio del Teatro Astra (Contrà Barche 55) dal mercoledì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45, sabato dalle 10 alle 13.

I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita dal 9 novembre.

informazioni per il pubblico

Ufficio Teatro Astra – Contrà Barche 55 (Vicenza) – telefono 0444 323725 – info@teatroastra.itwww.teatroastra.it

Ufficio Stampa

Elena Guzzonato
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
+39 333 2402715 – elena.guzzonato@piccionaia.org

materiali

I materiali per la stampa sono scaricabili al link Google Drive
(https://drive.google.com/drive/folders/1w49CcuTZmCYC1D2iIlxcbRXYILn2QkJS?usp=sharing)

Video lancio stagione “Terrestri”: https://youtu.be/ZgFj1_UNDSw

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