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Famiglie a teatro: all’Astra “Spegni la luce!” La produzione “La Piccionaia” dedicata ai più piccoli

Domenica 16 gennaio con la proposta “coccinella” della rassegna vicentina per l’infanzia spazio anche al primo “Segno a misura di bambino”.

 

Lo spettacolo di Aurora Candelli, nato da una ricerca teatrale realizzata con bimbi e genitori sulla paura del buio, punta su amicizia e collaborazione.

(Vicenza, 14.01.2022)

“Di cosa è fatto il buio? Che sapore ha? Cosa c’è dentro? Quali bui conosci? E il buio buio? Dov’è?” A queste domande, attraverso giochi ed emozioni, “Spegni la luce!”, lo spettacolo “coccinella” consigliato per i più piccoli ideato da La Piccionaia/Aurora Candelli con Julio Escamilla, cercherà di dare delle risposte domenica 16 gennaio alle 17 al Teatro Astra di Vicenza. Per scoprire insieme ai protagonisti, che in scena giocano con dolcezza con pensieri ed emozioni molto vicini al mondo quotidiano dei bimbi, rendendo le loro storie protagoniste, che “esistono bui fuori e bui dentro, bui acquosi e bui secchi, bui piccoli e bui grandi, bui all’aglio e bui di lavanda, bui strani e bui che non hanno mai visto. Bui celesti e bui stellari”: Op ha paura del buio e lo dichiara, utilizzando proprio le parole espresse dai bambini. Rio gioca un ruolo importantissimo in questa vicenda: non sa cosa fare, ma prova in ogni modo a convincere l’amica/sorella che il buio non è poi così “buio”. Si sottolinea così, il valore dell’amicizia e l’utilità della collaborazione e dell’aiuto reciproco, importantissimi aspetti che i bambini incontrano o incontreranno nel loro percorso di vita.

Nata da una ricerca teatrale realizzata con bambini e genitori sulla paura del buio, la quarta proposta della rassegna “Famiglie a teatro”, curata dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per il Comune di Vicenza con il sostegno del Ministero della cultura e della Regione del Veneto, vede la consulenza drammaturgica di Marta Dalla Via e la consulenza al movimento di Valentina Dal Mas. La scenografia e le luci e le foto e i video sono a cura, rispettivamente, di Roberto di Fresco e Nicola Sandrini: “Collegandosi al pensiero animistico – tutto è vero e ha una vita- e a quello magico – tutto è possibile e credibile-, tipici dei bambini in età prescolare, i due amici/fratelli capovolgono il momento pauroso in uno speciale istante in cui tutto si trasforma. Così come nella realtà, Op non smetterà di avere paura del buio ma avrà degli strumenti per poterla gestire”.

Com’è nato lo spettacolo? Una fase preliminare al primissimo studio è stata costituita dal laboratorio teatrale condotto presso la Scuola dell’Infanzia Curti di Sovizzo (Vi) nella primavera 2018. Gli incontri con bambini ed insegnanti sono stati il terreno ideale per valutare l’interesse e la curiosità verso la tematica che la regista aveva pensato di iniziare a studiare e approfondire. La risposta positiva ha dato la spinta per proseguire nel percorso e concretizzare le prime suggestioni.

La fase iniziale del progetto produttivo è stata selezionata per AMEY Artists Meet Early Years 2019, nell’ambito del festival internazionale “Visioni di Futuro, visioni di teatro”, in collaborazione con La Baracca e il Comune di Bologna. L’iniziativa ha dato l’opportunità ad Aurora Candelli, e ad altri sei artisti under 35, di incontrare bambini e bambine all’interno dei contesti educativi che abitano quotidianamente e di confrontarsi con un gruppo di educatori, insegnanti e pedagogisti. Questo percorso ha permesso uno scambio tra mondo educativo e mondo artistico, con l’obiettivo comune di sostenere l’idea che l’arte e la creatività siano bisogni che devono far parte del percorso di crescita dei bambini.

Il percorso di ricerca è continuato sul tema delle emozioni nell’ambito di “A casa nostra”: un progetto di residenze teatrali promosso dalla Regione del Veneto e realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con Arteven e Teatro Stabile del Veneto. Presso il Teatro Ballarin di Lendinara, i due attori in scena hanno cercato di dare una forma artistica alle emozioni, concentrandosi su parole precise e il linguaggio del corpo, in un confronto continuo con la psicologa e psicoterapeuta Alessandra Spanò.

Il ritorno delle famiglie all’Astra sarà accompagnato anche dal primo Segno a misura di bambino, che ha coinvolto bambini e adulti nell’ideazione e realizzazione di percorsi creativi incollati al pavimento che condurranno dall’esterno del teatro alla platea.
A misura di bambino” è il progetto di co-creazione con bambini e adulti per disegnare insieme un teatro a misura dei più piccoli e di chi li accompagna. Ogni domenica, un nuovo Segno a misura di bambino, in occasione degli eventi programmati per la stagione, racconterà una fase del percorso che ha portato alla progettazione di un teatro più accogliente per famiglie, bambini e scolaresche. A seguito della raccolta di pareri e desideri attraverso un questionario online, un gruppo di bambini e adulti, infatti, ha individuato alcune pratiche utili a migliorare l’esperienza a teatro, attraverso momenti di gioco, di creatività e di confronto. Nei prossimi mesi i lavori proseguiranno per far diventare realtà il Teatro Astra a misura di bambino.

Informazioni per il pubblico

I biglietti sono in vendita al costo di 6,50 euro per l’intero, 5,50 euro per il ridotto e 5 euro per i bambini (sotto i 14 anni). E con porta il nonno a teatro, un nonno e due nipoti entrano a teatro a 10 euro.

Un aiuto per ripartire!
Il Teatro Astra riprende la sua attività dopo essere stato chiuso per parecchi mesi a causa dell’emergenza Covid-19. Una chiusura che ha messo in seria difficoltà tutto il mondo dello spettacolo, che lavora costantemente davanti e dietro le quinte. È possibile contribuire alla ripartenza, per riprendere tutti insieme a dare vita al teatro con progetti e attività rivolti alla comunità, acquistando un “biglietto sostenitori” per adulti (al costo di 15 euro) o un “abbonamento sostenitori” (al costo di 50 euro) con i quali ricevere la stampa d’artista “Voglio camminare sulla luna” di Silvia Reginato, vincitrice del concorso “/e.mò.ti.con/ illustra l’emozione 2020”, simbolo della rassegna “Famiglie a teatro” stagione 2021.2022.

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it.

A disposizione del pubblico il parcheggio del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito http://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto.

Per accedere al teatro è obbligatorio, per i maggiori di 12 anni, esibire il Super Green Pass. A partire dai 6 anni è obbligatorio indossare una mascherina di protezione FFP2, durante tutta la permanenza all’interno dello spazio del teatro. Infine, per garantire ulteriormente la sicurezza di tutti, durante questa stagione, nonostante le disposizioni in vigore ad oggi permettano di occupare tutti i posti a sedere in sala, si è scelto di distanziare i diversi nuclei familiari lasciando tra di loro una poltrona libera.

Ufficio Stampa

Elena Guzzonato
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
+39 333 2402715 – press@piccionaia.org

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