di Vitaliano Trevisan
regia Jacopo Squizzato
con Mauro Bernardi, Beppe Casales, Jacopo Squizzato
scene e costumi Alberto Favretto
musiche e sound design Andrea Gianessi
disegno luci Tiziano Ruggia
sguardo sul movimento Michela Lucenti
assistente alla regia Katia Mirabella
produzione Ert Emilia Romagna Teatro
Scandisk è un programma che controlla i file danneggiati della memoria rigida del computer. L’autore, Vitaliano Trevisan, di fatto fa pulizia della “memoria” dei suoi lavori passati, fronteggia frammenti di ricordi di fronte al suo Pc e lancia questo Scandisk. Entra così in gioco un corpo a corpo tra i due suoi lavori, quello di operaio/magazziniere e quello di scrittore, il cui esito è questa grande e amara storia di amicizia. Tre lavoratori di un magazzino che progettano un “colpo” che dovrebbe cambiarne definitivamente l’esistenza. Scandisk è il testo centrale della trilogia Wordstar(s), in cui Trevisan mette in atto un’“operazione di “scarnatura” – le scarnatrici sono macchine industriali usate nelle concerie – del dire e dell’agire teatrale senza precedenti. Lo scrittore ritrae la vita così com’è, senza retorica né autocompiacimento, e forse questo spesso ci fa ridere: la livida comicità che è generata dal ritratto dal vero della quotidianità.
Evento inserito nella rassegna "Sui miei passi"
Promossa dall’Assessorato alla cultura e dalla Biblioteca civica Bertoliana in collaborazione con i Comuni di Sandrigo, Monticello Conte Otto, Crespadoro e Marano Vicentino, vede il coinvolgimento di importanti realtà culturali del territorio: Accademia Olimpica, Cinema Odeon, ASA Studio Albanese, l’Orchestra Contemporanea Veneta Bacàn e La Piccionaia – Centro di produzione teatrale.
Dal 12 dicembre al 13 gennaio il territorio vicentino si prepara a rendere omaggio a uno dei suoi autori più significativi e inquieti: Vitaliano Trevisan. La rassegna culturale, attraverso un ricco calendario di eventi, invita il pubblico a riscoprire la voce, la scrittura e l’universo letterario dell’autore, che ha saputo raccontare come pochi le contraddizioni e le ferite della provincia veneta contemporanea.