Laboratorio di arpentage: strappare un libro per ricostruirlo insieme

Leggere come misura del terreno comune

Dom 13 Settembre 2026, 10:30
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Con Giada Fracasso, Francesca Strano e Miriam Zenobio (Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune).

A cura di ife collective e Bucce Studio, nell’ambito di Meeting Gardens Public Program Fest 2026

Foto di Peuple et Culture Marseille

Avete presente quei libri che vorreste leggere ma non aprite mai, perché manca il tempo, sembrano troppo densi o pensate che non facciano per voi? L’arpentage potrebbe essere il modo migliore per scoprirli.

Dopo aver esaminato un libro e immaginato domande e ipotesi guida, si comincia con un gesto che ha del proibito: si strappa il libro e ci si divide le pagine. Ogni partecipante legge la sua parte, per conto suo o in piccoli gruppi, e poi ci si racconta. Non si tratta di fare un riassunto, ma di mappare ciò che è rimasto: il passaggio che ha colpito, ciò che ha fatto storcere il naso, la domanda sorta spontaneamente, il punto in cui si pensa “questo mi riguarda”. A poco a poco, dai frammenti, il libro si ricompone e diviene più comprensibile che ad una lettura autonoma. Non serve preparazione: conta solo chi c’è e la voglia di condividere la propria prospettiva. 

Arpentage, in francese, significa “misurare un terreno percorrendolo a grandi passi”. Allo stesso modo, questa pratica esplora un testo percorrendolo collettivamente. Nato negli anni Novanta all’interno di Peuple et Culture, movimento francese di educazione popolare, l’arpentage raccoglie una lunga eredità di letture collettive sviluppate nei circoli operai e nei gruppi di autocoscienza femminista, dove leggere insieme serviva a rendere il sapere accessibile e trasformarlo in uno strumento di partecipazione. 

Questo laboratorio si inserisce nel contesto di Meeting Gardens Public Program Fest 2026, una programmazione multidisciplinare articolata a partire da una ricerca partecipata promossa da ife collective che attraversa i paesaggi del Vicentino interrogandone la bellezza e le ferite socioecologiche, la contaminazione invisibile, le tracce lasciate nel suolo e nei corpi che lo abitano. 

Giada Fracasso, Francesca Strano e Miriam Zenobio fanno parte dell’Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune, dove collaborano all’organizzazione di eventi agricoli e culturali. Le accomuna l’interesse per le pratiche di ricerca partecipata e per le questioni socioecologiche, esplorate attraverso prospettive antropologiche, sociologiche e culturali, ambiti che attraversano anche i loro percorsi di studio e professionali. Giada e Miriam hanno partecipato a Meeting Gardens Alternative Program 2026, il percorso di ricerca partecipata a cura di ife collective. 


ife collective è un collettivo curatoriale nato nel 2021 per sviluppare progetti a partire dall’arte contemporanea. Traendo ispirazione dalle ife fungine, intese come tessuto connettivo che genera simbiosi tra specie differenti, il collettivo si apre a contaminazioni tra discipline e linguaggi diversi per abbracciare visioni ecosistemiche, inclusive e sostenibili. Attraverso azioni culturali eterogenee, ife collective esplora la complessità e l’interdipendenza tra vivente e non vivente, stimolando reti di relazioni e percorsi di ricerca artistica e creando zone stabili di confronto, con una particolare attenzione ai territori situati ai margini dei grandi centri distributivi. 

Bucce Studio è una società cooperativa impresa sociale con sede a Vicenza, nata dall’incontro di giovani professionisti under 35 provenienti dalle esperienze di ife collective e Bacàn. Con l’obiettivo di strutturare e dare valore al lavoro culturale, la cooperativa si occupa di progettazione, project management e consulenza per il settore creativo e del Terzo settore. I suoi servizi spaziano dalla cura di rassegne artistiche e musicali alla comunicazione, fino al management artistico e amministrativo e alla formazione. Coniugando un approccio etico e partecipato con i linguaggi della contemporaneità, Bucce Studio opera per generare impatto sociale e sostenere la comunità artistica e locale creando occupazione su tutto il territorio regionale. 

Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune riunisce attiviste, attivisti e realtà del territorio impegnate nella cura e nella valorizzazione dell’area di Carpaneda: il bosco urbano, la roggia Dioma e l’antica casa rurale con le sue pertinenze agricole. Tra i suoi obiettivi, la convivenza virtuosa tra paesaggio umano e naturale e la diffusione di pratiche agroecologiche. Nata tra il 2020 e il 2023 da una rivendicazione civica per il riconoscimento di quest’area come bene comune, l’Assemblea ha organizzato laboratori e attività agricole e culturali, aprendo un dialogo con il Comune di Vicenza, con cui sta per firmare un Patto di collaborazione – il primo del suo genere a Vicenza – per la gestione condivisa di Casa Carpaneda. www.piccionaia.org/carpaneda-ecofestival/partner/

Punto di ritrovo

Il punto di ritrovo per tutti gli eventi è Prato di Casa Carpaneda (Strada della Carpaneda, 57).