Luigi è un uomo d’altri tempi, con un grande dolore nel cuore: i campi su cui ha acceso un mutuo e lavorato per tutta la vita, sono stati espropriati; ora, dove una volta stavano i suoi campi, passa un’autostrada. Pur avendo perso la battaglia legale e con essa molti soldi, Luigi non si arrende e trascorre le giornate su un cavalcavia, a contare le (poche) auto e i (rari) camion che transitano sulla nuova arteria, registrando i suoi discorsi con una videocamera prestatagli dalla figlia; è solo nella sua battaglia ma non cede.
Tra ricordi nostalgici e amare considerazioni sul presente, Luigi si rivela personaggio tenero e tenace al tempo stesso ma anche, suo malgrado, una delle tante voci inascoltate nel caos di una società sempre più votata allo sfruttamento indiscriminato del suolo, dove le vite degli individui diventano variabili da tenere a malapena in considerazione, nelle grandi equazioni economiche del nostro tempo.
Luigi si interroga, e il pubblico con lui, sull’impatto che le grandi opere hanno dal punto di vista paesaggistico, mettendo in luce le diverse percezioni delle comunità coinvolte. Gli espropri si rivelano negativi in tutti i casi? Qual è il pensiero di chi vede mutare improvvisamente la propria realtà? La terra d’origine è sacrificabile?
Il circolo Legambiente Ovest Vicentino, con sede a Creazzo, si occupa di tutela ambientale e promozione della sostenibilità nel territorio a ovest di Vicenza, seguendo la vocazione di Legambiente per un ambientalismo scientifico, fondato sulla raccolta di dati dal basso a supporto di denunce e proposte concrete. Il circolo è attivo su più fronti: organizza rassegne culturali come i “Giovedì di FilmAmbiente” a Creazzo, promuove eventi di sensibilizzazione artistica e si batte per la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua delle Terre del Retrone e contro l’inquinamento da PFAS. Partecipa inoltre a campagne nazionali di volontariato ambientale come Puliamo il Mondo.
Il circolo Legambiente Vicenza, è l’associazione affiliata a Legambiente attiva sul territorio dagli anni ’80, impegnata nella tutela dell’ambiente e nella promozione di una società più equa e solidale attraverso volontariato, dialogo con la popolazione e campagne di monitoraggio come Puliamo il Mondo, Mal’aria e Operazione Fiumi. Tra i suoi progetti principali, la realizzazione di Parco Retrone e l’organizzazione di Festambiente Vicenza (2002-2017). Dal 2018 gestisce, insieme ad altre quattro associazioni vicentine, il centro culturale e ambientale Porto Burci, oggi sede dell’associazione e cuore delle sue attività, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani.