Un padre e un figlio si cercano, si perdono, crescono insieme.
Uno spettacolo rilegge la fiaba di Pinocchio attraverso la figura di Geppetto, in una celebrazione del mestiere di falegname e della sua capacità di trasformare il legno in materia viva. Geppetto, si sa, è un falegname povero che sogna di avere un figlio e decide di costruirselo.
Quel che non si sa è che vive nella città del mobile, dove tutti conoscono l’arte di animare il legno, cavandone fuori meraviglie. In un ambiente/bottega il nostro Geppetto intaglia parole come trucioli, mentre un banco da lavoro e gli strumenti del mestiere di falegname diventano, nelle sue mani, il racconto
delle avventure del suo figliolo, Pinocchio, evocate mediante semplici attrezzi da lavoro e piccole invenzioni quotidiane, espedienti poveri, primordiali, affinché siano suggestione più che rappresentazione, stimolo più che descrizione.
Uno spettacolo che, attraverso lo sguardo di Geppetto, racconta Pinocchio ma anche la sua Toscana, la solitudine dell’anziano artigiano e la forza curativa dell’immaginazione, perché i sogni, come le storie, un po’, ci salvano.
tecnica utilizzata teatro d’attore e burattino
temi crescita, rapporto genitori-figli, Pinocchio
durata 60 minuti
età consigliata dagli 8 anni