I domini collettivi, detti anche territori di vita, si caratterizzano per essere spazi abitati, produttivi e relazionali in cui comunità locali costruiscono nel tempo identità, pratiche e forme di gestione condivisa delle risorse. Il loro uso civico ha valore comune per la tutela dell’ambiente e della comunità che lo abita. In Italia i domini collettivi sono riconosciuti dalla legge 168 del 2017, caratterizzati da una governance comunitaria guidata dai principi della redistribuzione: un continuo dare e ricevere dal territorio.
In occasione di questa tavola rotonda tenteremo una ricostruzione della genealogia delle esperienze e delle pratiche dei beni comuni che attraversa paesaggi, pratiche e comunità diverse. Cosa ci insegnano, oggi, questi domini collettivi? E come si traducono in contesti di pianura e ibridi tra città e campagna?
In un contesto di apertura e dialogo con il pubblico, Carpaneda si racconta come un laboratorio di pratiche di costruzione di un common, in dialogo con Marta Villa, che porta uno sguardo antropologico e giuridico sui domini collettivi delle terre alte, con Daniele Pepino, scrittore, attivista e redattore per Nunatak – Rivista di storie, culture, lotte della montagna e con il progetto educativo della docente di architettura Carlotta Novella, che concepisce le contrade di Valdagno come spazi di collettivizzazione dei saperi. Il filo che unisce queste esperienze è una modalità di esistenza e coesistenza alternative alla quella capitalistica, che pongono al centro la reciprocità e la gestione condivisa.
Marta Villa, dottore di ricerca in Antropologia della Contemporaneità, è docente di Antropologia culturale dei Domini Collettivi all’Università di Trento e Research Fellow presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale. Si occupa di identità, minoranze, paesaggio e alimentazione alpina e da tempo indaga i Domini Collettivi tra antropologia e diritto. Attualmente lavora sulla transizione ecologica e sulla relazione uomo-ambiente, con un focus su agricoltura e cibo; è autrice del volume Domini collettivi: la sfida di quell’altro modo di possedere (con Iob, Aracne, 2025).
Carlotta Novella, è designer di spazi, docente e artista. Attiva tra Londra e la Valle dell’Agno, si laurea allo IUAV di Venezia. Nell’ambito del Master in Architettura al Central Saint Martins, dove oggi dirige il primo anno del triennio in Architettura, sviluppa una pratica multidisciplinare fondata sull’architettura partecipata e comunitaria, un approccio che coinvolge attivamente comunità e abitanti nella costruzione dello spazio. È co-fondatrice de La Scuola del Filò, progetto educativo e culturale che dal 2023 esplora e valorizza le contrade della Valle dell’Agno attraverso residenze, laboratori e ricerca partecipata.
Daniele Pepino, scrittore, attivista e redattore, vive in Alta Val di Susa, dove si occupa delle edizioni Tabor e fa parte della redazione di Nunatak, rivista indipendente che da oltre vent’anni e con oltre 80 numeri all’attivo racconta le storie, le culture e le forme di resistenza dei territori di montagna, restituendo loro una centralità storica e politica spesso ignorata dalla narrazione dominante. È autore di diversi saggi e pubblicazioni, tra cui Escartoun. La Federazione delle libertà. Itinerari di autonomia, eresia e resistenza nelle Alpi occidentali (con Walter Ferrari, Tabor, 2013) e di Nell’occhio del ciclone. La resistenza curda tra guerra e rivoluzione (2014).
Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune riunisce attiviste, attivisti e realtà del territorio impegnate nella cura e nella valorizzazione dell’area di Carpaneda: il bosco urbano, la roggia Dioma e l’antica casa rurale con le sue pertinenze agricole. Tra i suoi obiettivi, la convivenza virtuosa tra paesaggio umano e naturale e la diffusione di pratiche agroecologiche. Nata tra il 2020 e il 2023 da una rivendicazione civica per il riconoscimento di quest’area come bene comune, l’Assemblea ha organizzato laboratori e attività agricole e culturali, aprendo un dialogo con il Comune di Vicenza, con cui sta per firmare un Patto di collaborazione – il primo del suo genere a Vicenza – per la gestione condivisa di Casa Carpaneda. www.piccionaia.org/carpaneda-ecofestival/partner/