Circolo popolare artico

avventure su un'isola di ghiaggio

Gli Omini - per tutti a partire dagli 8 anni

Ven 28 Giugno 2024, 21:00
Info

un’idea de Gli Omini
con Francesco Rotelli, Luca Zacchini
e gli animali polari di Eleonora Spezi
scritto da Giulia Zacchini
ispirato ai racconti di Jørn Riel, editi da Iperborea

Una terra lontana, quasi irraggiungibile. Una comunità di sedici cacciatori e novantadue cani, sparsi in nove baracche, nella Groenlandia più inabitabile. Una natura prorompente. Immensi
spazi vuoti. Sfide avventurose, amicizie improbabili, atipiche esperienze di formazione. Eroi senza paura ma con mille debolezze. Questo è il mondo dei racconti di Jørn Riel,
antropologo e ricercatore danese, inventore della saga polare a cui s’ispira Circolo Popolare Artico.
Da una miriade di racconti intrecciati tra di loro, che parlano di una terra incontaminata, di solitudine e amicizia, d’amore e buonsenso in assenza di leggi, Gli Omini continuano a
sperimentare nuove scritture. Dopo letture nei boschi e tre episodi del Circolo, la compagnia ha deciso di rivolgersi al pubblico dei più piccoli per comporre un inno alla potenza
dell’immaginazione insieme a chi più se ne intende, i bambini. Per portarli su un’isola lontana, libera da ogni regola già conosciuta e abbandonarsi all’imprevedibile, per affrontare la
solitudine insieme a un gruppo di corpulenti e tenerissimi omaccioni. Per ricordare che la natura possiede risorse che noi ignoriamo. E per celebrare una terra che si sta sciogliendo.
Due cacciatori artici si presenteranno agli spettatori e racconteranno la loro vita e il loro modo di affrontare i periodi di buio. Questi due uomini che non hanno mai preso parte al corso del
mondo, puzzolenti e sporchi, ma dall’anima grande, parleranno di quanto sia importante dare valore alle cose più piccole, senza sprecare niente. Parleranno delle crisi che hanno superato
solo grazie all’aiuto degli amici. Vedranno orsi, galli, trichechi, inuit. E tenteranno di far capire quanto sia salvifico fare scorta di storie avvincenti per passare il tempo quando le bufere
costringono a rimanere a casa e per imparare a spingere l’orizzonte.

 

Realizzato grazie al bando del Comune di Venezia