“Non innamoratevi del potere.”
Michel Foucault, Prefazione a L’Anti-Edipo
“Ogni immaginario collettivo buono, è un immaginario collettivo morto”
Rebecca Buiaforte, Semi-Automatica
Tre performer hanno deciso di mettere in scena il loro manifesto critico contro la società dei consumi. Si sono però resi conto che la cultura del consumo è talmente radicata nel loro modo di pensare e di vivere da impedirgli di criticarla in modo efficace.
Atti degli apostoli esplora la sacralizzazione dei consumi nella società contemporanea, il nostro essere diventati Apostoli inconsapevoli di un culto consumistico interiorizzato, che invade ogni orizzonte di senso automaticamente, trasformando le relazioni personali, sociali e politiche in scambi commerciali.
Atti degli apostoli si concentra sulla regressione della comunicazione e dell’arte in un contesto storico dove il pensiero diventa prodotto e gli ideali si trasformano in brand, in cui tutto si appiattisce perdendo di unicità e di sapore. Lo spettacolo si propone come fotografia performativa del nostro presente, e purtroppo non sarà un granché; non sarà bello, non sarà brutto, sarà un po’ come tutto il resto.