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A+A Storia di una prima volta

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ideazione, regia, costumi Giuliano Scarpinato
drammaturgia Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori
con Emanuele Del Castillo e Beatrice Casiroli

per adulti e ragazzi dai 14 anni
durata 60’
teatro d’attore e videomapping

A. e A. hanno 15 e 17 anni: sono una ragazza e un ragazzo come tanti, vivono le proprie vite dividendosi tra la scuola, una comune passione per la musica, lo sport e tutto il resto. Sono pieni di sogni, incertezze, dubbi e aspirazioni. E non hanno ancora fatto l’amore.
In classe invece non si parla d’altro; i compagni raccontano di imprese eroiche, sembrano esperti e sicuri di sé, pare conoscano a menadito ogni dettaglio di quello che succede sotto le lenzuola. Ma dove hanno imparato, si chiedono A. e A.? A casa è quasi impossibile affrontare l’argomento, a scuola si parla solo di malattie e gravidanze indesiderate. Ma cos’è allora, veramente, il sesso tra due persone? È quello che ogni tanto A. e A. hanno intravisto nei video pornografici, sul telefono di qualcuno all’ora di educazione fisica o nel cortile dopo scuola? Bisognerà davvero fare quelle cose assurde, quando si rimane soli in una stanza? Ed essere così “giusti” sotto le magliette, così perfetti, così pronti negli occhi e nelle parole?
Ma poi quali parole, quali dire?
A+A. Storia di una prima volta è il viaggio di due adolescenti alla scoperta dell’intimità, in cui destreggiarsi tra falsi miti, paure e ansie da prestazione, per giungere insieme a qualcosa di nuovo e inaspettato.
Perché ogni prima volta è un evento unico e irripetibile. È  la prima volta.
Giuliano Scarpinato

Note di regia
“Raccontare i primi, accidentati passi nel mondo del sesso, il ricorso alla pornografia come “self education”, il rapporto complesso con il proprio corpo e quello dell’altro, e ciò che intercorre tra tutto questo e l’alfabeto dei sentimenti, non un compito facile. Per provare ad assolverlo con grazia, poesia e  ironia ho pensato all’uso di più strumenti: una drammaturgia che scaturisce dalla simbiosi con i performer; il gesto danzato come sublimazione e trasfigurazione di ciò che non si può mostrare; il video come correlativo oggettivo di uno dei grandi protagonisti della vita degli adolescenti, la tecnologia, ma anche come traduttore di sogni, fantasie, aspettative. E ancora uno spazio scenico che tutto contiene come luogo fisico e mentale, e la musica, capace di dar voce a tutto ciò che una voce cerca”.
Giuliano Scarpinato

Giuliano Scarpinato è regista, drammaturgo e attore.
Dopo esser stato diretto in vari spettacoli da Emma Dante, Carlo Cecchi, John Turturro, Giancarlo Sepe, Glauco Mauri e altri, nel 2014 debutta come autore e regista con Fa’afafine, storia del gender fluid child Alex White, vincendo il premio Scenario Infanzia. Arrivano poi il premio Infogiovani 2015 e l’Eolo Award 2016 come miglior spettacolo italiano per le nuove generazioni. Nel 2015 cura la regia e l’adattamento di Elettra di Hugo von Hofmannsthal per il festival “Dionisiache” al teatro greco di Segesta. Nel 2017 scrive con Gioia Salvatori e dirige Alan e il mare, dedicato al profugo siriano Alan Kurdi, e Se non sporca il mio pavimento – un mélo (debutto italiano Romaeuropa Festival 2017) ispirato all’episodio di cronaca nera dell’omicidio Rosboch.
Nel 2018 scrive e dirige per il Teatro di Marsala ‘A Supirchiarìa, da I Pugnalatori Leonardo Sciascia. Nel 2019 cura per il progetto “Fabulamundi Playwriting Europe”, in collaborazione con “Dialoghi – residenze delle arti performative a Villa Manin”, una mise en espace del testo Guerrieri in gelatina del drammaturgo tedesco Claudius Lünstedt. Ancora all’interno del progetto “Fabulamundi” Se non sporca il mio pavimento – un mèlo viene tradotto in romeno per il Teatrul Odeon di Bucarest. Nel maggio 2019 Fa’afafine, dopo tre anni di tournèe e più di 100 repliche in tutta Italia, debutta a Parigi al Theatre de Montreuil, all’interno della programmazione del Theatre de la Ville hors le murs. In maggio 2021 debutterà A+A. Storia di una prima volta, sull’educazione sessuale e sentimentale degli adolescenti italiani, mentre per il 2022 è previsto il debutto di Favola Personale (Morir es mejor que amar – Favola Personale – Hotel Ovidio), ispirata alla filmografia del cineasta greco Yorgos Lanthimos.
È in fase di ultimazione la sua prima sceneggiatura per il cinema, La Gioia, ispirato al caso di cronaca Rosboch già all’origine dello spettacolo Se non sporca il mio pavimento – un mèlo.
Dal 2018 insegna recitazione presso l’ Accademia per attori dell’INDA di Siracusa.
È  vicepresidente di RAC – regist_a confronto, prima associazione di categoria in Italia per professionist_  della regia teatrale.