Alessandro Bergonzoni a Marostica per il primo appuntamento della rassegna serale, Sabato 24 gennaio alle 21.00
Dopo oltre trent’anni, il Teatro Comunale Politeama ha riaperto la sua Sala Grande, un luogo simbolo che torna a essere casa dell’arte e della comunità. A guidarne la ripartenza è La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, cui il Comune di Marostica ha affidato, in coprogettazione, la gestione del triennio: una formula sostenibile che unisce visione artistica, responsabilità pubblica e radicamento territoriale.
Il programma è frutto della co-progettazione tra La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, e la Città di Marostica, e con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto.
Il nuovo Politeama è molto più di un teatro: è una casa per la comunità, uno spazio dove il passato incontra il futuro, e dove ogni spettacolo diventa un’occasione per crescere insieme.
Il Teatro Politeama di Marostica accoglie, come primo appuntamento della rassegna serale, uno degli artisti più radicali e necessari della scena contemporanea, in uno spettacolo che è pensiero in atto, lingua che inciampa per avanzare, scena che diventa luogo condiviso: nulla accade senza tutti.
Arrivano. I dunque.
E quando arrivano non bussano: spalancano, incrinano, ribaltano il verso delle cose.
Il 24 gennaio 2026 alle 21.00 andrà in scena sul palcoscenico del Teatro Politeama di Marostica il primo spettacolo della rassegna teatrale diretta da La Piccionaia.
Dopo il lunghissimo tour di Trascendi e Sali, Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il nuovo spettacolo “Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”, in scena al Teatro Politeama di Marostica, con la produzione di Teatro Carcano.
Un’asta dei pensieri.
«Cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta».
È da qui che parte Bergonzoni, dal luogo scenico come spazio multifunzionale del pensiero, dove la parola diventa corpo, errore fecondo, rifusa necessaria, congiungivite creativa. Un teatro che accade.
La regia è firmata da Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi, le scene dallo stesso Bergonzoni, in un allestimento che prosegue e rilancia la sua ricerca artistica, da anni attraversata da un impegno diretto nei territori dell’arte e del sociale. Un percorso che si muove «fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah».
Se c’è una nuova cifra in questo lavoro, accanto alla scrittura comica che da sempre contraddistingue l’autore, è la “Crealtà”: un neologismo che diventa tensione morale, necessità urgente di reinventare il reale. Perché la realtà, così com’è, non basta più. E allora va ricreata, giorno per giorno, parola dopo parola, verso un futuro possibile, più accogliente, più umano, più in ascolto.
“Arrivano i Dunque” perché i tempi sono colmi.
Perché tutto chiede.
Perché, come si domanda Bergonzoni: «Manca poco? Tanto è inutile?»
Eppure no. Non è inutile. Non per niente tutto chiede.
Nasce a Bologna nel 1958. Artista, attore, autore. Quindici spettacoli teatrali e sei libri.
Ha lavorato nel cinema con Pinocchio di Roberto Benigni (2001) e Quijotet di Mimmo Paladino (2006).
Scrive da anni Aprimi cielo su Il Venerdì di Repubblica e Il pensato del giorno su Robinson. Dal 2005 espone in gallerie e musei, affiancando al lavoro artistico un forte impegno su temi sociali come la carcerazione, l’immigrazione, la malattia e la pace.
Ha ricevuto il Premio della Critica (2004/2005), il Premio Hystrio (2008), il Premio UBU (2009), la Coppa Volponi(2022), il Premio Nazionale Cultura della Pace – Città di Sansepolcro e il Premio Montale Fuori di Casa (2023).
Nel 2024 debutta Arrivano i Dunque e inaugura al Mudima di Milano l’installazione Vite Sospese con Bill Viola. Per Art City 2025 presenta Il Tavolo delle Trattative.
Da gennaio ad aprile 2026, il palcoscenico del Politeama ospiterà cinque spettacoli che intrecciano ironia, emozione, danza e narrazione.
Dopo il debutto serale con Alessandro Bergonzoni che aprirà la stagione con “Arrivano i dunque (Avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca)”, si continuerà con la Compagnia Naturalis Labor, il 21 febbraio, che porterà in scena “Tango Fuego”: tre coppie di danzatori argentini e un trio musicale dal vivo accompagneranno nel mondo del tango autentico, in un intreccio di passione, ritmo e nostalgia.
Tra scienza, mito e narrazione, Marco Paolini, il 7 marzo 2026, ricorderà che siamo tutti parte di una stessa grande storia con “Antenati. The grave party”, viaggio epico e ironico attraverso le 4.000 generazioni che ci legano ai nostri progenitori.
Il 28 marzo 2026, il Politeama regalerà un omaggio teatrale e musicale a Domenico Modugno con tre musicisti, Mario Perrotta e il suo spettacolo “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, racconto di un’Italia che sapeva ancora sognare.
Chiuderà la stagione, l’11 aprile 2026, Antonella Questa con “Offro io”: la storia ironica e tenera di Matilde, portinaia sessantenne che, dopo una vincita inaspettata, scopre che la vera ricchezza non è nel denaro ma nella libertà di scegliere.
Un ringraziamento va a BCC Veneta, sponsor unico, e VIMAR s.p.a., BUSA COMBUSTIBILI s.r.l., POLI DISTILLERIE s.r.l., MU.BRE COSTRUZIONI s.r.l. che hanno creduto nel progetto e lo sostengono da mecenati attraverso lo strumento Artbonus.
Le prenotazioni sono chiuse.
Per chi desidera comunque assistere allo spettacolo, sarà attivata una lista d’attesa: sabato 24 gennaio, a partire dalle ore 20, direttamente presso la biglietteria del Teatro Politeama, con le persone che si presenteranno al botteghino la sera stessa.
I biglietti per il singolo spettacolo prevedono diverse fasce di prezzo in base al settore e alle riduzioni.
In platea, il biglietto intero ha un costo di 22 euro; è previsto un ridotto a 18 euro per under 35, over 65 ed enti convenzionati, mentre il ridotto a 13 euro è riservato a studenti, scuole di teatro e gruppi. Per gli under 20 il biglietto ha un costo simbolico di 7 euro.
In galleria 1, il biglietto intero è di 18 euro; il ridotto under 35, over 65 ed enti convenzionati è di 14 euro, mentre studenti, scuole di teatro e gruppi possono accedere con un biglietto ridotto a 10 euro. Anche in questo settore è previsto il ridotto under 20 a 7 euro.
In galleria 2, il biglietto intero costa 15 euro; il ridotto under 35, over 65 ed enti convenzionati è di 12 euro, mentre per studenti, scuole di teatro e gruppi il costo è di 7 euro.
È inoltre disponibile il carnet da 3 spettacoli a turno libero, con un costo di 58 euro per l’intero, 45 euro per il ridotto under 35, over 65 ed enti convenzionati e 33 euro per studenti, scuole di teatro e gruppi.
Ufficio Teatro Politeama
Viale Montegrappa 17, Marostica
Telefono: +39 0424 1510001
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